
(METEOGIORNALE.IT) All’inizio della settimana prevarranno correnti settentrionali, responsabili di un clima non particolarmente mite. Le temperature si manterranno su valori in linea o leggermente al di sotto delle medie stagionali, soprattutto nelle regioni del Nord e lungo il versante adriatico, dove i venti potranno accentuare la sensazione di fresco. I cieli si presenteranno a tratti nuvolosi, con possibili locali fenomeni soprattutto al Sud e sulle aree adriatiche, mentre altrove si alterneranno schiarite e annuvolamenti.
Tra martedì 17 e mercoledì 18 si farà strada una debole area di alta pressione che favorirà una maggiore stabilità atmosferica. Le notti saranno fredde, in particolare al Nord e nelle vallate del Centro, dove l’irraggiamento notturno potrà far scendere sensibilmente le temperature minime. Non si escludono locali gelate nelle zone interne più riparate. Durante le ore diurne, però, il soleggiamento più diffuso consentirà un deciso rialzo delle temperature massime, che in alcune località potranno spingersi anche al di sopra della media del periodo, creando un marcato contrasto termico tra alba e pomeriggio. Diversa la situazione al Sud e lungo l’Adriatico, dove l’aria rimarrà più fresca e l’atmosfera più instabile, con la possibilità di qualche rovescio sparso.
Giovedì 19 è atteso un peggioramento più significativo: una perturbazione intensa dovrebbe coinvolgere gran parte del Nord, il Centro e il versante tirrenico del Sud. Sono previste piogge diffuse, localmente anche moderate o temporalesche, accompagnate da un nuovo calo delle temperature. Il peggioramento potrebbe risultare più incisivo sulle regioni tirreniche e sulle aree prealpine, con un ritorno della neve sui rilievi a quote medio-alte.
In vista del fine settimana, i principali modelli indicano la possibile espansione di un’alta pressione più decisa. Se la tendenza sarà confermata, torneranno condizioni più stabili e soleggiate su gran parte del Paese, con temperature in progressivo aumento. Tuttavia, data la distanza temporale, saranno necessari ulteriori aggiornamenti per definire con maggiore precisione l’evoluzione del tempo.
