Era fine gennaio quando il ciclone Harry aveva colpito con inaudita violenza il Sud Italia, ma ora il meteo si ripete con altre violente tempeste, seppur con caratteristiche diverse. Il treno di perturbazioni continua ad investirci in pieno, nell’attesa di novità che prenderanno piede nel corso della prossima settimana.
Ora siamo in presenza di un ennesimo vortice molto profondo, i cui effetti massimi in termini di vento e maltempo si abbatteranno proprio al Meridione. Raffiche di Ponente e Maestrale ad oltre 100 all’ora e mareggiate investiranno le coste del medio-basso tirreno ed i tratti esposti delle due Isole Maggiori
Ci attende quindi un Giovedì 12 tempestoso, ma non andrà meglio per il resto della settimana, in un contesto di temperature poco invernali. La storia si ripete, ma soprattutto la straordinaria frequenza così ravvicinata di eventi estremi che sarebbero stati in qualche modo inimmaginabili fino a non tanti anni fa.
Non c’è pace per l’Italia, che continua a subire le conseguenze di una circolazione perturbata che non concede alcun respiro. Non si prevede nulla di buono nemmeno per gli ultimi giorni della settimana, quando transiterà l’ennesima intensa perturbazione che ci farà trascorrere un weekend da lupi.
Fase ciclonica nel weekend e maltempo in evoluzione sull’Italia con calo termico
Concentriamo quindi l’attenzione sulle giornate di Sabato 14 e Domenica 15 febbraio, quando saremo alle prese con una nuova fase perturbata legata all’ennesimo sistema frontale proveniente dalla Francia e dalla Penisola Iberica. Ne deriverà una fase piovosa di stampo autunnale, ma a seguire più fredda invernale.
Il ciclone del weekend si approfondirà in modo esplosivo nella giornata di Sabato 14, con minimo pressorio fino a 980/985 hPa che si collocherà tra la Corsica e l’Alto Tirreno a metà giornata. Ne deriverà un quadro pessimo, con precipitazioni anche intense lungo la fascia tirrenica ed in estensione a gran parte del Paese.
L’evoluzione del fronte e del vortice saranno rapidi, visto che per Domenica 15 le precipitazioni si attarderanno al Sud e sulle regioni centrali adriatiche. Un generale abbassamento termico, dovuto all’afflusso di correnti fredde dal Nord Europa, riporterà un pizzico d’inverno e la neve in Appennino.
Altri veloci impulsi perturbati transiteranno all’inizio della prossima settimana, a conferma di un tempo che faticherà a stabilizzarsi. Nella terza decade di febbraio discese fredde più ficcanti potrebbero raggiungere l’Italia, a conferma di un meteo invernale che può avere ancora molto da dire.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.