Stiamo vivendo condizioni meteo davvero estreme. Non tanto per i fenomeni in sé, quanto proprio per l’incredibile ostinazione nelle piogge. Siamo oramai da alcune settimane nel cuore di un poderoso canale depressionario. Abbiamo già trattato questo aspetto in numerosi nostri articoli.
Cosa sta succedendo
Il risultato è un evidente e diffuso eccesso di precipitazioni, particolarmente marcato lungo i versanti tirrenici, sulle due isole maggiori e su gran parte dell’Italia settentrionale. Da un lato si tratta di un apporto prezioso per le riserve idriche sotterranee, ma dall’altro non vanno sottovalutati i problemi di natura idraulica.
Ricordiamo oltretutto che le temperature delle superfici marine sono ancora al di sopra della media. Non possiamo certo parlare di mare caldo. C’è un surplus termico che non va trascurato. Proprio perché può dare quel quid in più ai fenomeni meteo violenti quando ci sono le condizioni idonee. Ed è quello che sta accadendo oramai da diverso tempo
Cosa dice il Vortice Polare
Analizziamo insieme la questione. In questo periodo la vasta circolazione di aria gelida che staziona sul Polo Nord sta attraversando una fase di marcata debolezza. È oramai sotto gli occhi degli esperti da diverso tempo. Le simulazioni indicano un possibile rallentamento, se non addirittura una frammentazione, che favorirebbe la discesa di masse d’aria fredda verso le medie latitudini.
Quando il Vortice perde compattezza, il freddo non rimane più confinato nelle regioni artiche, ma tende a propagarsi verso sud. Vengono di fatti amplificati, e non poco, i cosiddetti scambi meridiani. Risalite di aria molto calda da sud e discese di aria fredda da nord.
Marzo instabile?
In una prima fase sicuramente. E nemmeno tanto caldo. Per quanto riguarda la neve, il calo termico atteso tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo potrebbe essere notevole. Le aree montuose, dalle Alpi all’Appennino, dovrebbero beneficiare di nuove e abbondanti nevicate, utili anche in prospettiva estiva.
Le mappe estese fino a metà marzo confermano infine la persistenza di anomalie termiche negative su gran parte dell’Europa. Mentre, al tempo stesso, si vedono reali possibilità di precipitazioni sopra Media In alcune zone dell’Italia. Un segnale eloquente che rimanda l’arrivo della primavera e prolunga una stagione invernale che sembra voler recuperare terreno.
Una considerazione
Tante volte abbiamo parlato di inverno mancato o fallito. Sicuramente è vero. Anche quest’anno non è stato Certo esaltante rispetto a mezzo secolo fa. Però un po’ meglio degli ultimi anni questo sì. La questione è che un po’ tutte le stagioni hanno subito un vero e proprio stravolgimento. L’unica che forse riesce a reggere è proprio la primavera. Ecco perché, in una sua prima parte, è possibile che condizioni meteo di stampe invernale possano ancora farci visita per alcuni giorni.
Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)