
(METEOGIORNALE.IT) Può sembrare strano ma le condizioni meteo europee sono di blocco. Cosa vuol dire? Che in queste particolari situazioni il pattern atmosferico rimane bloccato su dei binari prefissati. Di solito siamo abituati a parlare di tali configurazioni in estate.
Quanti di voi conoscono il blocco estivo, con un potente anticiclone che ci coinvolge per settimane? Stavolta non c’è nessun alta pressione di alcun tipo. Perlomeno non alle nostre latitudini. E allora come sarà il tempo? Lo scopriamo insieme analizzando per bene questo articolo.
Prima un incipit
Sta piovendo tantissimo, ce ne siamo accorti tutti. In uno scenario meteo di questo genere, le correnti atlantiche, che normalmente scorrono con una certa regolarità da ovest verso est, perdono molto vigore e risultano piuttosto rallentate. Ciò significa che il freddo rimane alle alte latitudini, mentre le perturbazioni hanno letteralmente campo libero per venire verso di noi.

Nuovo (debole) Scand Block?
In gergo tecnico, lo SCAND+ altro non è che un anticiclone destinato a rafforzarsi tra la Scandinavia e il Nord Europa. Già è moderatamente vigoroso a fine gennaio e potrebbe esserlo ancora per diversi giorni in febbraio. Ciò può portare a due conseguenze molto importanti.
Da un lato, l’alta pressione scandinava tende a ostacolare il normale avanzamento delle perturbazioni atlantiche, che non riescono più a seguire una traiettoria consueta, da ovest verso est. Costrette a deviare, alcune aree depressionarie possono scivolare verso sud, raggiungendo latitudini mediterranee e portando lunghe e fasi di maltempo. Oramai come l’Italia sta vivendo da tempo.
Ma non è tutto…
Questo perché, sul bordo orientale e sud-orientale del blocco anticiclonico, può attivarsi un flusso di aria fredda di origine continentale. Tale flusso tende a muoversi in senso retrogrado, quindi da est verso ovest, scorrendo lungo il margine meridionale del sistema di alta pressione. In tali circostanze, l’aria fredda può avanzare gradualmente dall’Europa orientale verso quella centrale e, in alcune fasi, spingersi fino ai settori occidentali del continente.

E l’Italia?
Se in una prima fase l’Italia poteva essere coinvolta dal freddo, tramite i ricalcoli dei modelli meteo è probabile che il flusso atlantico sia molto più forte delle correnti russe. Ciò sta a significare che la parte più consistente dell’aria fredda sembrerebbe destinata a scorrere appena a est dell’Italia, non coinvolgendoci quindi appieno. Non vivremmo quindi alcun tipo di ondata di gelo.
Attenzione che ciò non toglie la possibilità di nevicate a quote molto basse sul finire del mese o nella prima decade di febbraio. Ma mancano ancora diversi giorni e quindi è opportuno seguire i nostri ragionamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
