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vortice polare e primavera
Illustrazione del Vortice Polare, credit wikipedia.org.

Meteo, ma che caos! L’Inverno meteorologico è finito il 28 Febbraio, siamo in Primavera, ciò ormai a due settimane dall’avvento della stagione astronomica.

 

Ogni inverno osserviamo la potenziale rottura del Vortice Polare quale innesco per avere ondulazioni della Corrente a Getto, e quindi anche ondate di gelo alternate a periodi più miti: gli scambi di masse d’aria secondo i meridiani.

 

In questi giorni una massa d’aria molto fredda proveniente dalla Siberia si dirigerà sino al Mar Egeo, ma influenzerà anche l’Italia, seppur marginalmente. Saranno maggiormente coinvolte le regioni meridionali e la Sicilia.

 

Durante la stagione invernale abbiamo avuto diverse ondate di freddo che hanno sfiorato l’Italia, ma il loro numero è stato sensibilmente inferiore rispetto alla media. Stiamo vivendo una stagione fredda che è tra le più calde degli ultimi cinquant’anni.

 

Nel frattempo, osserviamo cosa succede nella Stratosfera dove ruota il Vortice Polare. Questo tende a mantenersi piuttosto stazionario in regione polare, spostandosi temporaneamente verso i vari continenti, ora verso il Nord America, poi l’Europa e ancora l’Asia.

 

Siamo in attesa di una criticità del Vortice Polare, di una sua rottura. Ma in un arco temporale di circa 15 giorni, i modelli matematici di previsione non vedono la sua disfatta. Tutto questo è estremamente negativo, in quanto ciò potrebbe succedere ancora più avanti nel tempo, rovinando gran parte della Primavera con marcati scambi di masse d’aria tra sud verso nord e viceversa; perciò, potremmo essere mira anche di ondate di gelo tardivo.

 

Ma allo stesso tempo potremmo anche avere precoci ondate di calore, e queste si stanno preparando nel Nord Africa dove la temperatura sta salendo sensibilmente, e ci riferiamo in particolare alla regione del Sahara.

 

Intanto ci si chiede come mai ci siano delle ondate di freddo nonostante il Vortice Polare sia così intenso. Lo abbiamo evidenziato in vari approfondimenti, secondo alcuni studi ciò è causato da interferenze della circolazione atmosferica generale; quindi, da fluttuazioni che non vengono influenzate dal Vortice Polare, ma poi secondo vari scienziati, le cause di ondate di freddo molto intense potrebbero essere associate dal forte riscaldamento della regione artica dovuta ai cambiamenti del clima.

 

Marlene Kretschmermi ha svolto importanti studi su questa novità, che sono stati approvati da numerosi altri scienziati. I suoi studi sono stati pubblicati nelle principali riviste mondiali.

 

Illustra che la previsione di ondate di freddo deve seguire una nuova logica, e che tali eventi succedono anche con un Vortice Polare forte. Essi sono correlati al forte riscaldamento dell’Artico. La sua pubblicazione spiega che nel futuro avremo più intense e frequenti ondate di gelo improvvise innescate dal clima più caldo dell’Artico.

 

E se questi giorni avete sicuramente letto anche di un riscaldamento della Stratosfera, questo non è ancora così efficace da rompere il Vortice Polare. Anche se però, un’alterazione delle correnti in Europa si sta verificando, con l’intrusione di una massa d’aria proveniente dalla Siberia che in Italia è chiamata Burian. Questa si dirigerà soprattutto nelle regioni del Mar Nero e poi il Mar Egeo.

 

La sua matrice, comunque, è quella della lontana terra di Siberia settentrionale, questo sembra essere inequivocabile. Ora noi non sappiamo se questo sia stato scatenato dal riscaldamento avvenuto in Stratosfera. In merito a questo c’è da dire che nuove ampie variazioni della temperatura in ambito della Stratosfera sono previste anche nelle prossime settimane, con una bolla d’aria molto calda, quindi un riscaldamento sino a 50 °C, che viaggerà attorno al Polo Nord, raggiungendo stavolta sui picchi a ovest dell’Islanda.

 

Tutto questo fa ipotizzare che le condizioni meteo della stagione che sta cominciando, possono essere estremamente instabili e caratterizzate da colpi di coda invernali anche di ragguardevole potenza.

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