
Prepariamoci a una due giorni di maltempo e di venti forti. Condizioni meteo atmosfere che fortemente perturbate, per tutta la giornata di martedì 3 e fino alle prime ore di mercoledì 4. L’Italia risulterà difatti al centro una profonda area depressionaria, con un forte richiamo diventi da sud. In particolare, correnti comprese tra Ostro e Scirocco inizieranno a soffiare con crescente vigore su ampi settori del Mediterraneo centrale.
Di nuovo rischio mareggiate?
Questo richiamo caldo e umido dai mari meridionali avrà come principale conseguenza la formazione di mareggiate, che andranno a colpire le coste della Sicilia meridionale. Sono attesi comunque dei fenomeni abbastanza rilevanti, anche lungo alcuni tratti della Calabria ionica, nel Golfo di Metaponto e sulle coste del Salento.
Ribadiamo il concetto. Non saranno condizioni meteo estreme come il ciclone Harry, però non vanno sottovalutate, come scritto in un nostro interessante approfondimento, che vi invitiamo a leggere.
Moto ondoso in aumento
Le zone che risentiranno maggiormente della forza del vento e dell’azione del moto ondoso saranno quelle affacciate sul Canale di Sicilia. Vi alleghiamo una mappa molto interessante. Si può notare che le province di ponente potrebbero sentire raffiche prossime ai 100 km/h, mentre l’altezza delle onde è stimata tra i 4 e i 5 metri. Con possibili punte di 6.

Come vedete, non è qualcosa da sottovalutare tanto. Il moto ondoso, unito alla persistenza dei venti sostenuti, potrebbe causare problemi. Invitiamo quindi a seguire gli aggiornamenti meteo della protezione civile. Che è l’unico ente adibita a emanare le allerte.
L’apice del maltempo
Secondo le attuali previsioni, la fase più intensa della tempesta dovrebbe progressivamente attenuarsi a partire dalla mattinata di mercoledì 4, indicativamente in tarda mattinata. In questa fase, il vento tenderà a perdere forza e a concentrarsi prevalentemente sui settori del basso Adriatico e sullo Ionio in mare aperto. Il massimo quindi sarà tra martedì e mercoledì mattina, mentre già giovedì il maltempo dovrebbe essere cessato e il mare ritornare un po’ meno mosso.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE