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Non se ne esce… Il tempo non intende affatto migliorare, chi desidera un po’ di sole, di tepore, insomma un po’ di stabilità atmosferica dovrà attendere. Al momento, giusto dirlo, non s’intravede alcun tipo di miglioramento meteo neppure sul lungo periodo. I vari modelli matematici continuano a mostrarci un’intensa attività depressionaria nord atlantica, capace – probabilmente – di proseguire per tutta la prima decade di Febbraio

 

Questo però un altro discorso, peraltro implicherebbe un’attenta discussione su quelle che sono le dinamiche bariche in corso a livello emisferico. Perché il freddo, da un momento all’altro, potrebbe apparire pesantemente nelle varie proiezioni modellistiche ed ecco quindi che l’Inverno – che alcuni darebbero già per spacciato – avrebbe modo di mostrarci di che pasta è fatto.

 

Ma è un Inverno comunque dinamico e per certi versi è molto più vicino alla normalità di quanto si possa pensare. Perché spesso e volentieri si associa la normalità invernale al freddo, in realtà – lo si è scritto svariate volte – la stagione invernale mediterranea ha caratteristiche di vario tipo e il freddo è soltanto una componente delle tante presenti.

 

Ciò detto, anche la prossima settimana sarà condizionata – pesantemente – dall’enorme depressione nord atlantica. Non smette di inviare perturbazioni verso est, ma più che fronti perturbati tipicamente oceanici si tratta di veri e propri assalti ciclonici. Che poi, tra l’altro, ricevono il contributo energetico del Mediterraneo.

 

Ed è proprio quest’ultimo punto il più critico di tutti, perché anche la prossima settimana rischia di proporci l’ennesimo assalto ciclonico capace di sferzare con severo maltempo tante regioni d’Italia. Attualmente, vista la dinamicità modellistica, è difficile dirvi quanto pioverà, quanto potrebbe nevicare – sul Nord Italia – e quanto durerà il brutto tempo.

 

Soprattutto è difficile dirvi, con precisione, dove andrà a collocarsi il profondo vortice di bassa pressione che dovrebbe strutturarsi a seguito dell’affondo depressionario sul Nord Africa. E’ giusto sottolineare che alcuni modelli matematici vedrebbero lo sviluppo di un insidioso vortice ciclonico, qualcosa di simile a quanto accaduto a metà Gennaio anche se in questo momento è prematuro parlare – eventualmente – di Ciclone Mediterraneo.

 

Il rischio c’è ed è sorprendente, evidentemente le anomalie termiche delle acque superficiali del Mediterraneo continuano a sostenere strutture cicloniche di un certo tipo. Ma al di là di quelli che saranno i dettagli previsionali, da trattare nei prossimi giorni, quel che è certo è che il tempo sarà pessimo. Anche la prossima settimana.

 

Poi chissà, forse arriverà realmente il gran freddo, o magari si proseguirà con questa dinamicità nord atlantica che comunque sta aiutando le nostre risorse idriche ad accumulare acqua a sufficienza per affrontare più serenamente la stagione secca.

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