Seguici su Google

Nubi, piogge e venti tempestosi tra poche ore raggiungeranno di nuovo l’Italia, ancora una volta le regioni del Sud. A poco più di dieci giorni di distanza dal ciclone che ha devastato letteralmente le coste dell’estremo Sud tra Calabria e Sicilia, si prepara una nuova intensa ondata di maltempo caratterizzata da un ciclone particolarmente profondo e ben organizzato. Fortunatamente sarà molto veloce, ma comunque da non sottovalutare.

 

Un ciclone rapido ma molto intenso

Il ciclone entrerà in azione nel corso di questo fine settimana, portando 48 ore di maltempo diffuso e a tratti violento principalmente sulle regioni meridionali. La traiettoria rispetto al precedente ciclone sarà molto differente: in quel caso si era trattato di un vortice proveniente dal Nord Africa, rimasto immobilizzato nel Canale di Sicilia per due giorni consecutivi, con tutte le conseguenze del caso.

In questa situazione, invece, si tratta di un vortice proveniente dal Mediterraneo occidentale che si approfondirà velocemente sul basso Tirreno, divenendo un autentico ciclone con un minimo di bassa pressione di circa 990 hPa. Con valori di pressione così bassi è chiaro che il vento tenderà a intensificarsi molto rapidamente, raggiungendo raffiche di burrasca forte o addirittura di tempesta tra Calabria e Sicilia.

 

Piogge intense e nubifragi localizzati

Il maltempo entrerà nel vivo nel corso di sabato 31 gennaio, proprio sul gong finale del mese. Si prospetta un severo peggioramento prima in Sardegna e poi anche su Sicilia, Calabria, Campania e Basilicata, dove avremo a che fare con tante piogge e locali nubifragi.

Le precipitazioni più intense colpiranno in particolare:

  • Sicilia orientale
  • Calabria centro-meridionale

tra la sera di sabato e la mattinata di domenica. Non si escludono picchi pluviometrici superiori ai 100 mm tra Catanese, Messinese, Reggino, Cosentino e Catanzarese.

 

Vento di tempesta e mare molto agitato

Oltre al forte maltempo dovremo fare i conti anche con tempestose raffiche di vento, prima di scirocco e poi di maestrale, che sferzeranno l’estremo Sud. Sono previste raffiche oltre 80–90 km/h tra Sicilia e Calabria sia nella serata di sabato sia nella prima parte di domenica.

Questo repentino rinforzo del vento agiterà inevitabilmente le acque del Mediterraneo. Il mare diventerà molto agitato o addirittura grosso su diversi settori:

  • Canale di Sicilia, con onde fino a 5–6 metri, specie su Malta, Pantelleria, Linosa e Lampedusa
  • Sardegna meridionale, Sicilia meridionale, basso Tirreno e Sicilia orientale, con onde fino a 4 metri

 

Fortunatamente questo vortice di bassa pressione sarà molto rapido e già dalla serata di domenica inizierà gradualmente ad abbandonare l’Italia. All’inizio della prossima settimana tornerà il Sole su gran parte del Sud ed anche i venti tenderanno rapidamente ad attenuarsi, insieme al moto ondoso. Tra martedì e mercoledì addirittura spunta la mitezza, ma per questo vi rimandiamo al nostro editoriale.

 

Fonti e credits

Per l’analisi di questo evento sono stati consultati i principali modelli meteorologici globali, utili a valutare l’evoluzione dei cicloni sul Mediterraneo.

Sono stati utilizzati i dati del Global Forecast System (GFS) del NOAA
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast

le elaborazioni del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF)
https://www.ecmwf.int/en/forecasts

e le analisi ufficiali della NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov

Seguici su Google