Siamo entrati nell’ultimo scorcio di gennaio, ma il mese è tutt’altro che terminato sotto l’aspetto meteorologico. Dell’alta pressione non c’è più alcuna traccia e sembra proprio che non si mostrerà dalle nostre parti almeno fino alla prima settimana di febbraio, quando potrebbe profilarsi un improvviso aumento delle temperature, di cui parleremo in modo adeguato in altri editoriali.
Per il momento non ci resta che concentrarci sull’evoluzione meteo di quest’ultima parte di gennaio, che sembra riservare ancora molte sorprese e situazioni di spiacevole maltempo.
Tre perturbazioni in arrivo sull’Italia, Gennaio finisce male
Mappe alla mano, sarebbero almeno tre le perturbazioni che ancora minacciano l’Italia e soprattutto 9 regioni in particolare. Sia chiaro: nulla a che vedere con il ciclone nordafricano che ha letteralmente devastato le coste dell’estremo Sud, soprattutto di Sicilia e Calabria, dove si sono abbattute mareggiate imponenti e piogge torrenziali.
Si tratterà di perturbazioni di stampo atlantico che entreranno nel Mediterraneo direttamente dalla Francia, quindi avranno un’evoluzione molto più rapida e meno insidiosa rispetto al ciclone africano che si era letteralmente fermato per oltre due giorni sul Canale di Sicilia. Per farla breve, non ci saranno mareggiate distruttive né raffiche di Scirocco tempestose.
Piogge diffuse e insistenti su Nord e Tirreno
In ogni caso, la pioggia non mancherà e ne cadrà anche abbondantemente su diverse regioni, soprattutto quelle più esposte alle correnti umide provenienti da sud-ovest. Il riferimento è palese alle regioni del Nord e al versante tirrenico, dove da qui al termine di gennaio pioverà parecchio, con pochissime pause.
Il Centro Meteo americano GFS mostra un finale di gennaio molto dinamico, turbolento e piovoso, con ombrelli a portata di mano praticamente su quasi ogni angolo d’Italia. Dello stesso avviso anche il collega europeo ECMWF, che indica chiaramente il lato tirrenico come il bersaglio principale di tutte queste perturbazioni.
Una di queste tre perturbazioni sta già invadendo in queste ore il Nord e porterà tanto maltempo durante il fine settimana; le altre due arriveranno nel corso della prossima settimana, a distanza ravvicinata.
Accumuli di pioggia e neve in montagna
Sulle regioni tirreniche spiccano accumuli di pioggia totali superiori ai 150 mm, soprattutto a ridosso dell’Appennino, ricordando che al di sopra dei 1500 m tutta questa pioggia diventerà neve. Tanta pioggia attesa anche al Nord, soprattutto sul Nord-Est e a ridosso delle montagne, anche in questo caso grazie all’effetto stau indotto dalle correnti molto umide provenienti da sud.
Le 9 regioni più esposte al maltempo
Le 9 regioni che maggiormente saranno interessate dalle piogge sono:
- Friuli Venezia Giulia
- Veneto
- Trentino-Alto Adige
- Liguria
- Toscana
- Lazio
- Campania
- Basilicata
- Sardegna
Attenzione al rischio idrogeologico
Le forti piogge, da un lato, saranno benefiche per le montagne, considerando che in alta quota sarà tutta neve; il rovescio della medaglia, però, potrebbe condurre a situazioni di disagio idrogeologico, come allagamenti, smottamenti o frane. Per questo motivo sarà fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione meteo giorno per giorno e anche eventuali allerte meteo della Protezione Civile.
Fonti e crediti
Per questo articolo sono stati consultati e confrontati i principali global models, fondamentali per l’analisi del maltempo di fine gennaio:
? GFS – Global Forecast System
https://www.tropicaltidbits.com/analysis/models/
? ECMWF – Centro Meteo Europeo
https://www.ecmwf.int/en/forecasts
? NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov/weather
L’incrocio di queste fonti consente una valutazione più affidabile sull’evoluzione di gennaio e sulle regioni maggiormente esposte al maltempo.