Certo, in tempi di cambiamenti climatici lapalissiani, con un decennio buono, oramai, in cui in Europa e ancor piรน nel Mediterraneo si รจ visto poco inverno, evocare un mese di quelli storici in termini di freddo e di crudo inverno, febbraio 2012, in riferimento a possibili evoluzioni future, appare un po’ fuori luogo.
In questa analisi, naturalmente, ci limitiamo a interpretare i dati, per di piรน molto in lร nel tempo, per cui l’affidabilitร รจ bassa, ma, perlomeno in termini di forecast, i dati ultimi di oggi, ma giร da qualche giorno, certamente รจ da tanti anni che non si vedono.
Ci sarebbe da rilevare, anche, che comunque questo inverno, sino a ora, ha mostrato connotati freddi ugualmente assenti da molti anni, sebbene freddo non particolarmente incisivo nel cuore del Mediterraneo, verso il quale le manovre polari trovano molte piรน complicazioni. Ma veniamo al quesito in titolo: davvero ci sarebbero presupposti affinchรฉ il febbraio 2026 possa essere simile a quello 2012? Sulla carta si. E ecco le regioni.
Figura 1, proiezioni zonal wind 10 hpa, modello europeo ECMWF
Intanto un VPS costantemente disturbato giร dall’autunno e ancora in questa prima parte d’Inverno. Disturbato da continui warmings in sede stratosferica, magari warmings non estesi, nรจ incidenti su tutta la colonna del VPS, tuttavia in grado di disturbarne l’approfondimento e, piuttosto, consentendo alla “trottola” di assumere configurazioni assecondanti un getto troposferico spesso meridiano.
Disturbi costanti che, perรฒ, non si sono tramutati in vera e propria crisi del VP, il quale, sebbene abbia concesso piรน di qualche rilassamento, รจ sempre riuscito poi a mantenere un carte integritร , mostrando una media “vitalitร ”.
Ed รจ questa media vitalitร del VP a costituire la ragione di un inverno, sino a ora, sรฌ, piรน dinamico in via generale e anche freddo per buona parte dโEuropa, ma senza grossa incisivitร in sede Mediterranea.
Per una svolta invernale seria sul nostro bacino ci vuole altro, ossia una crisi piรน sostanziale del vortice e, in questo senso, ci sono molte novitร . Un trascinamento, oramai da diversi mesi, di poca forza del VP, รจ un presupposto importante, ma, a esso, si stanno aggiungendo proiezioni dati davvero significativi per una crisi seria del VP.
In primis, il dato a 10 hpa, media-alta Stratosfera, evidenziato nell’immagine in anteprima: una intrusivitร d’onda significativa sino a quelle quote e VPS sostanzialmente spezzato, con un lobo russo-europeo, l’altro canadese-alaskano. E’ la prima volta che ci son proiezioni forecast di un warming cosรฌ incisivo alle sezioni cruciali della Stratosfera; altri warmings, quelli che si trascinano dall’autunno, sono stati piรน periferici, con un core del VP sempre abbastanza saldo.
In questi dati, si ravvisa uno di quegli attacchi fatali per il VP e una disposizione dei lobi conseguenti, altamente favorevole al freddo per il Mediterraneo e l’Italia.
Figura 2, proiezioni index AO, NAO, PNA su base NOAA
Queste dinamiche sono ipotizzate nei forecasts del modello europeo ECMWF, verso i primi di febbraio e, se andassero in porto, le conseguenze in Troposfera, quindi sulla circolazione nei bassi strati, potrebbero essere dilazionate di una settimana, verso fine prima decade del prossimo mese.
A queste proiezioni, si associano altre sullo zonal wind, mostranti una caduta libera del vento zonale a 10 hpa (immagine 1), proprio entro il 10 febbraio, nonchรจ un quadro index descrittivo, AO-NA-PNA, altamente favorevole a blocco (figura 2).
Come visibile, infatti, l’indice AO, descrivente la forza del VP, andrebbe in profonda negativitร giร sul finire di gennaio, per rimanerci verso febbraio, dunque un Vortice Polare molto debole;
di contro, l’indice NAO evolverebbe da negativo verso neutro, dunque con una tensione zonale alle medie e alte latitudini atlantiche sostanzialmente equilibrata ma che, in presenza di un PNA, ossia forzante pacifica, in positivitร , significherebbe affondi polariย piรน larghi in Oceano atlantico e attivazione di promontorio anticiclonico di blocco su Est Oceano.
Insomma, tutti, davvero tutti presupposti per una profonda crisi del VP e per condizioni ideali per vero inverno e freddo anche protratto per Mediterraneo e Italia, condizioni inquadrabili, grosso modo, stando alle tempistiche, tra la fine della prima decade di febbraio e tutta la seconda.
Dunque, un febbraio simil 2012 ci starebbe tutto nelle proiezioni. L’unico inghippo, a ora, รจ che si tratta di proiezioni e non di realtร . Ma, del resto, stiamo indagando sul tempo che potrร fare, non sul tempo che fa. Vaglieremo costantemente questa intrigante evoluzione, apportando aggiornamenti continui nelle nostre rubriche sul lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

