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Temperature sopra media

Una profonda e persistente circolazione ciclonica sta determinando una fase di intenso maltempo sulle regioni meridionali e sulla Sardegna. Questo assetto barico favorisce l’afflusso di venti miti e umidi di Scirocco, che trasportano grandi quantità di umidità dal Mediterraneo centrale verso il Sud Italia. Le conseguenze sono piogge diffuse, spesso abbondanti e localmente a carattere temporalesco, accompagnate da raffiche di vento sostenute e mari agitati o molto agitati. In alcune aree non si escludono criticità idrogeologiche, soprattutto dove le precipitazioni insistono per più ore.

 

Le temperature, proprio per effetto dello Scirocco, si mantengono su valori superiori alle medie stagionali, con un clima decisamente più mite rispetto al resto del Paese. Anche la Sardegna risente pienamente di questa configurazione, con piogge intense sui settori occidentali e meridionali e venti forti che rendono difficili le condizioni di navigazione.

 

Aria fredda in arrivo al Nord

Di segno opposto la situazione meteorologica al Nord e su parte del Centro, dove è in corso l’ingresso di aria più fredda proveniente dai quadranti nord-orientali. Questo flusso determina un progressivo calo delle temperature e una maggiore stabilità atmosferica, soprattutto tra mercoledì 21 e giovedì 22, quando è atteso un temporaneo miglioramento. In queste giornate si assisterà a un aumento delle schiarite, in particolare nelle ore notturne, favorendo un deciso raffreddamento del suolo.

 

Le condizioni saranno ideali per il ritorno delle gelate, che interesseranno soprattutto la Pianura Padana e le aree interne e montane. Le temperature minime potranno scendere sotto lo zero anche in pianura, con possibili effetti sull’agricoltura e sulla viabilità nelle prime ore del mattino.

 

Attenzione all’aria fredda nei bassi strati

Il raffreddamento notturno porterà alla formazione di un vero e proprio mantello di aria fredda nei bassi strati dell’atmosfera, un elemento chiave per l’evoluzione successiva. Questo strato freddo, intrappolato al suolo, potrà avere effetti rilevanti con l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica prevista da venerdì 23. L’interazione tra l’aria mite e umida in arrivo da ovest e il freddo preesistente al suolo potrebbe aumentare sensibilmente il rischio di nevicate fino a bassa quota o addirittura in pianura sul Nord-Ovest.

 

Si tratterebbe di una dinamica tipica dell’inverno padano, capace di trasformare piogge previste in neve. Al Sud, invece, le temperature resteranno inizialmente più elevate per l’influenza persistente dello Scirocco, ma tenderanno gradualmente a rientrare su valori più consoni alla stagione con il progressivo spostamento del sistema perturbato.

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