Seguici su Google

Stiamo entrando nel vivo del secondo impulso artico e le condizioni meteo climatiche, dopo aver provato a migliorare – in realtà con poca decisione – stanno nuovamente peggiorando. Sarà un peggioramento piuttosto rapido, ma allo stesso incisivo sia in termini di precipitazioni che di temperature

 

Temperature che, diciamolo subito, continueranno a mantenersi al di sotto delle medie stagionali. Il freddo, pungente, farà sì che la quota neve possa risultare piuttosto bassa su tutte le regioni, tuttavia non ovunque vi saranno fenomeni. Stavolta, vista la traiettoria d’ingresso dell’aria fredda, il brutto tempo colpirà maggiormente le due Isole Maggiori e i settori tirrenici del Centro Sud.

 

Non mancherà occasione per piogge localmente abbondanti, anche a carattere di nubifragio. Come detto continuerà a nevicare a bassa quota, tanto lungo la dorsale appenninica quanto nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Quota neve che ovviamente tenderà a salire procedendo verso sud, ma in linea generale possiamo dirvi che nevicherà attorno ai 500-600 metri sull’Appennino centrale, oltre i 700-800 metri in Sardegna, mentre sull’Appennino meridionale e nei monti della Sicilia oltre i 700-1000 metri a seconda delle zone.

 

Altrove sarà senz’altro un weekend migliore, ma freddo. Al Nord, ad esempio, le temperature saranno gelide. Possibile qualche nevicata sulle Alpi di confine, ma in questo caso i fenomeni risulteranno più sporadici. Stesso discorso per quanto riguarda la fascia adriatica centro meridionale, dove peraltro a cavallo tra domenica e lunedì transiterà aria gelida.

 

Difatti è giusto evidenziare lo spostamento del gelo verso l’Europa orientale, causa pressing depressionario nord atlantico i cui effetti si percepiranno nel corso della prossima settimana. Confermiamo, pertanto, un generale rialzo termico a partire da martedì prossimo, eccezion fatta per le regioni del Nord laddove il cuscino d’aria gelida continuerà a stazionare con discreta convinzione.

 

Avremo modo e tempo di parlare dettagliatamente del quadro evolutivo della prossima settimana, ma possiamo anticiparvi quanto emerso dall’analisi dei principali modelli matematici, ovvero una temporanea fase anticiclonica che dovrebbe precedere un sostanziale peggioramento di matrice oceanica.

 

L’Atlantico, complice un’accelerazione del Vortice Polare, si appresta a prendere il sopravvento e potrebbe traghettarci verso l’ultima decade di Gennaio. Il peggioramento che dovrebbe materializzarsi nel successivo weekend potrebbe risultare particolarmente intenso, causa l’isolamento di una struttura ciclonica secondaria tra la Penisola Iberica, il Nord Africa e le due Isole Maggiori.

 

Su quest’ultimo punto sussistono tutt’ora delle incertezze legate all’esatto posizionamento della goccia fredda e in tal senso sarà molto importante seguire costantemente i vari aggiornamenti modellistici perché i fenomeni potrebbero risultare localmente violenti in virtù di accesi contrasti termici. Ma come detto sarà tema di discussione di ulteriori approfondimenti.

 

Diciamo che l’Inverno sta per concedersi una pausa di riflessione, ma rispetto a quanto succedeva gli anni scorsi dovrebbe trattarsi di una sorta di reset barico in vista di un’altra accelerazione invernale nell’ultima parte di Gennaio e stavolta potrebbe sfociare in un’invasione d’aria gelida siberiana.

Seguici su Google