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Sono feste di Natale certamente piovose per molte città, soprattutto per il Nord e buona parte delle regioni centrali, a causa di un vortice di bassa pressione totalmente intrappolato all’interno del Mediterraneo. Non si tratta di una perturbazione atlantica come le altre, poiché il ciclone in questione non vuole assolutamente allontanarsi verso est come farebbe una qualsiasi altra perturbazione proveniente da ovest. Chiaramente non può farlo, poiché risulta bloccato da zone di alta pressione presenti tutte attorno al nostro Stivale, che ne chiudono ogni via di fuga.

 

Vortice intrappolato nel Mediterraneo, ancora pioggia a Natale

L’attuale configurazione sviluppatasi tra l’Atlantico e l’Europa avrà effetti anche a lungo termine, soprattutto nei primi giorni del 2026, quando si preannuncia l’arrivo del gelo russo in Europa e presumibilmente anche in Italia, dove porterebbe non solo gran freddo e temperature davvero rigide, ma soprattutto neve in pianura su molte città. Su questa tendenza per Capodanno e i primi giorni del nuovo anno ci torneremo chiaramente nei prossimi editoriali con aggiornamenti specifici.

 

Tornando all’attuale perturbazione, avremo a che fare ancora con la pioggia su molte città anche nel corso di questo Natale. Il vortice sarà letteralmente intrappolato sul Tirreno settentrionale e ciò significa che arriveranno ancora correnti molto umide di scirocco verso il Centro e il Nord Italia. Queste correnti più tiepide e cariche di umidità andranno a scontrarsi con masse d’aria molto più fredde provenienti sia dall’Atlantico sia dall’Est Europa, le quali convergeranno essenzialmente sul Nord Italia.

 

Le regioni più colpite

Da questo scontro fra masse d’aria estremamente diverse tra loro si svilupperanno nubi cariche di precipitazioni ancora per molte ore, soprattutto su:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Emilia-Romagna

Non a caso si prevedono accumuli di pioggia superiori ai 60-70 mm, soprattutto sulle pedemontane emiliano-romagnole. Situazione analoga anche sul Piemonte. Per quanto riguarda il lato tirrenico, spicca il rischio di rovesci e temporali molto forti, con accumuli oltre i 50 mm, in particolar modo sul Lazio.

 

Bufere di neve sulle Alpi occidentali

Per le medio-alte quote, soprattutto delle Alpi occidentali, tutta questa pioggia diverrà neve. Vere e proprie bufere di neve sono attese al di sopra dei 1000 metri di altitudine su Piemonte e Valle d’Aosta, tanto che gli accumuli di neve al suolo potranno facilmente superare i 50-70 cm nell’arco dell’intera giornata di Natale.

Questa neve andrà a sommarsi a quella caduta negli ultimi giorni, dando vita a un manto nevoso davvero considerevole, come non si vedeva da anni in questo periodo dell’anno sulle Alpi occidentali.

 

Avremo il ritorno di piovaschi e acquazzoni anche su alcune città del Sud, specie tra Puglia e Basilicata. Qualche piovasco di passaggio anche su Calabria e Sicilia, ma qui il tempo potrebbe risultare molto più asciutto rispetto alle bersagliate regioni del Centro e del Nord.

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