
Una perturbazione avanza sull’Italia e scalza l’anticiclone, avviando quella svolta annunciata per il meteo delle festività natalizie. L’inverno è partito col piede sbagliato, ma è pronto ad un’improvvisa accelerazione, con grandi manovre a livello europeo che presto richiameranno il grande freddo direttamente dalla Russia.
Non ci sarà un coinvolgimento diretto dell’Italia in questo flusso artico che punterà soprattutto le medie latitudini europee, ma in qualche modo i grandi contrasti termici alimenteranno il canale depressionario sul Mediterraneo. L’Italia sarà quindi bersaglio di perturbazioni legate a questa circolazione ciclonica.
Ci attendono grosse piogge e grandi nevicate fino a quote relativamente basse al Nord, non in pianura. Il capovolgimento sarà da ricondurre alla formazione di un potente anticiclone nordico, con fulcro sulla Scandinavia, che aprirà la porta alle correnti fredde solo in parte attese verso il Nord Italia.
Nel momento in cui sono in ballo masse d’aria gelide, la previsione si complica parecchio. I centri di calcolo avevano infatti ipotizzato il possibile sfondamento più deciso di masse d’aria gelide verso il bacino del Mediterraneo entro fine anno, ma così non sarà e bisognerà attendere Gennaio per sorprese rigide.
Fine anno con nuovi cambiamenti, il grande freddo si ritirerà
Il maltempo sarà quindi assoluto protagonista con una circolazione depressionaria che favorirà le piogge, ma la neve rimarrà ancora una chimera almeno per le pianure e si limiterà alle aree montuose. Solo a tratti la neve potrà cadere a quote più basse su alcune zone del Nord Italia.
La Vigilia, il Natale e Santo Stefano saranno quindi tipicamente invernali, ma per i giorni a seguire il freddo farà nuovamente dietrofront. La circolazione ciclonica si porterà sulla Spagna ed in Italia torneranno ad affluire correnti più temperate a partire dal weekend del 27-28 dicembre.
L’anticiclone manterrà ancora il proprio fulcro posizionato tra Isole Britanniche e Scandinavia, in una configurazione che favorirà la discesa di nuove masse d’aria gelide più che altro dirette sull’Est Europa. Sul resto del Continente il freddo affluito a Natale tenderà decisamente a stemperarsi.
Il finale d’anno non sembra caratterizzato da grossi sussulti, diversamente da quanto potevamo ipotizzare giorni fa. L’Italia resterà un po’ a guardare, ma questo schema barico, se dovesse mantenersi, può avere notevoli ripercussioni sul meteo di Gennaio con il gelo siderale che potrebbe davvero sfondare.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.