
(METEOGIORNALE.IT) Dopo un periodo decisamente deficitario, ci sono conferme sul periodo di meteo avverso con abbondanti precipitazioni che ci accompagnerà per vari giorni fino a Natale e probabilmente oltre, a causa di un vortice che si radicherà poco ad ovest dell’Italia. Le prime avvisaglie del peggioramento si stanno manifestando già in queste ore.
Il maltempo entrerà maggiormente nel vivo su gran parte d’Italia in avvio di settimana. Oltre alla pioggia, avremo anche nevicate copiose sui monti e questa non può che essere un’ottima notizia. Le temperature troppo miti in quota avevano infatti peggiorato il quadro montano, poco consono alle festività natalizie.
Un deciso cambio di circolazione riguarderà l’intera Europa, con l’anticiclone in affermazione sui paesi nordici e un canale depressionario sul Mediterraneo. Tra le due distinte circolazioni si inserirà un fiume d’aria piuttosto fredda in scorrimento retrogrado verso l’Europa Centro-Occidentale.
Ci attende una vera svolta e l’Italia resterà in balia del maltempo per più giorni, senza più l’anticiclone fra i piedi. Le temperature caleranno ma il freddo ancora si farà attendere e solo fra la Vigilia ed il Natale potrebbe verificarsi un primo raffreddamento più significativo sul Nord Italia.
Tanta neve a partire dalle Alpi, ma inverno pronto a scatenarsi dopo Natale
La depressione mediterranea convoglierà un flusso molto perturbato, carico di umidità. Tra Lunedì 22 e Martedì 23 fenomeni persistenti e localmente intensi riguarderanno alcune aree di ponente e soprattutto la fascia tra Piemonte e Liguria dove in montagna avremo accumuli di neve fresca davvero ingenti.
Le condizioni favorevoli a precipitazioni proseguiranno anche per la Vigilia di Natale e anche il 25 dicembre, quando il contesto si farà più freddo. Le regioni settentrionali si troveranno infatti coinvolte dall’ingresso del flusso artico, in discesa dall’Europa Nord-Orientale, che interagirà con l’aria più umida mediterranea.
Il limite delle nevicate potrà scendere anche ben sotto i 1000 metri specie durante i fenomeni più intensi. Sul Piemonte occidentale e meridionale la neve potrà portarsi fino a bassa quota, ma non diffusamente in pianura. Non sarà quindi un bianco Natale in Val Padana, ma lo sarà e non poco sulle alture.
L’inverno sembra però avere intenzione di fare sul serio, tanto che verso fine anno un nuovo impulso d’aria più gelida potrebbe raggiungere in modo più efficace l’Italia. Il freddo stavolta non riguarderebbe solo il Nord, ma anche il Centro-Sud, con meteo pronto a sorprese nevose a bassa quota, chiaramente da definire e confermare.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
