Il meteo di queste ore pare muoversi come un grande ingranaggio che continua a girare senza concedere tregua, e lโItalia ci si ritrova proprio dentro, avvolta da unโatmosfera ancora intrisa di aria fredda e dinamica. Nel pomeriggio, osservando le mappe a 500 hPa, quelle che rivelano la temperatura in alta quota e permettono di intuire la direzione dei grandi movimenti atmosferici, emerge una configurazione tuttโaltro che tranquilla: un nocciolo molto freddo di origine artico-marittima continua a farsi sentire sulle nostre regioni. Non รจ un residuo innocuo; viene parzialmente rianimato da una nuova iniezione di aria polare marittima e mantiene viva lโinstabilitร che ci ha accompagnato negli ultimi giorni.
La depressione responsabile del maltempo si sta gradualmente isolando in una goccia fredda, un vortice chiuso che conserva abbastanza energia da generare ulteriori precipitazioni. E la neve, in questa danza atmosferica, resta protagonista: nuovi fiocchi torneranno a posarsi sullโAppennino settentrionale e centrale, con quote variabili tra 700 e 1.200 metri. Le fasce piรน colpite saranno ancora una volta quelle romagnole e marchigiane, reduci dalla nevicata importante di sabato, dove il cuscinetto freddo nei bassi strati favorirร valori piรน bassi e accumuli possibili anche localmente consistenti.
Fin qui, nulla di sorprendente per chi vive e osserva quotidianamente il respiro dellโatmosfera. La parte davvero interessante, perรฒ, arriva gettando uno sguardo un poโ piรน avanti. La fase anticiclonica calda prevista da diversi modelli nei giorni scorsi sembra essersi dissolta come una bolla: nulla di fatto. Al suo posto, gli scenari mostrano un dicembre che potrebbe imboccare una strada molto piรน movimentata rispetto a quella ipotizzata fino a poco tempo fa.
Le perturbazioni atlantiche faranno il loro ritorno, allโinizio con passaggi rapidi e intensitร moderata, poi con sistemi piรน robusti e organizzati. Non si tratterร solo di piogge: i modelli concordano su un contributo freddo dai quadranti settentrionali, capace di abbassare nuovamente le quote neve e riportare lโinverno anche sui settori interni del Centro-Nord.
Interessante anche il comportamento del Vortice Polare: un fisiologico rafforzamento in troposfera, complice il Canadian Warming, non sembra al momento in grado di blindare lโEuropa sotto un dominio anticiclonico. Al contrario, potrebbe favorire una modulazione del flusso atlantico piรน vivace del previsto, con finestre fredde pronte a inserirsi tra un fronte e lโaltro.
Il meteo, insomma, ci accompagna verso un inizio dicembre che promette ancora scossoni, alternando nuove perturbazioni, fasi fredde e ulteriori occasioni per nevicate non solo alpine. Un quadro da seguire con attenzione, perchรฉ la partita dellโinverno, quella vera, potrebbe essere solo allโinizio.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.