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L’autunno sembra deciso a lasciare spazio, con qualche settimana d’anticipo, a un assaggio d’inverno. La prossima settimana, infatti, l’Italia si preparerà a un improvviso cambio di scena: dopo un periodo relativamente mite, tra il 21 e il 22 novembre correnti fredde in arrivo direttamente dalla Scandinavia faranno precipitare le temperature, riportandole ben al di sotto delle medie stagionali.
Un primo brivido, insomma, che darà all’atmosfera un sapore decisamente invernale, anticipando un peggioramento più corposo atteso nei giorni successivi.

 

Lunedì 24: aria artica e perturbazione atlantica, l’accoppiata che cambia tutto

La giornata di lunedì 24 novembre sarà quella della svolta: l’aria artica in discesa dal Nord Europa si scontrerà con una perturbazione atlantica in rotta verso il Mediterraneo. Il risultato? Un peggioramento diffuso e deciso, con piogge, rovesci e persino qualche temporale, soprattutto lungo le regioni tirreniche.

 

Il calo termico farà il resto: la colonnina di mercurio scenderà rapidamente e la neve tornerà protagonista a quote sempre più basse, fin quasi in pianura tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Un ritorno dell’inverno in piena regola, che potrebbe sorprendere non pochi automobilisti e pendolari.

 

Tra martedì 25 e mercoledì 26: maltempo al Centro-Sud, freddo pungente al Nord

La perturbazione scivolerà poi verso sud, concentrando il maltempo su Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Piogge battenti e temporali interesseranno gran parte del Centro-Sud, mentre al Nord si apriranno le prime schiarite.

 

Attenzione, però: il miglioramento non significherà affatto un allentamento del freddo. Anzi, le regioni settentrionali vivranno due giornate caratterizzate da aria frizzante e temperature invernali, con gelate diffuse nelle ore notturne.

 

Giovedì e venerdì: ultimi fenomeni al Sud, poi spunta l’alta pressione

Gli ultimi strascichi di maltempo insisteranno sul Sud tra giovedì e venerdì, mentre il resto della Penisola si avvierà verso un graduale miglioramento grazie all’espansione dell’alta pressione.

Una tregua, questa, che però non sarà accompagnata da un rialzo termico significativo: l’afflusso di aria fredda dal Nord Europa continuerà a mantenere le temperature sotto la media. In altre parole: tempo più stabile, sì, ma con un freddo deciso e persistente, tipico degli inizi d’inverno.

 

Un finale di novembre frizzante e movimentato

Il mese si avvia così verso una chiusura dinamica e dal sapore prettamente invernale: freddo marcato, precipitazioni intense e un’atmosfera che ricorda più dicembre che la fine di novembre. Gli esperti invitano comunque alla prudenza: la distanza temporale richiede conferme e aggiornamenti, ma la tendenza appare ormai chiara.

 

L’Italia si prepara a un finale di mese movimentato, con un clima che farà felici gli amanti dell’inverno… e un po’ meno quelli del tepore autunnale.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.

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