Quella che si profilava essere la prima intensa ondata di freddo di novembre potrebbe trasformarsi in una severa ondata di maltempo con tanta pioggia su molte nostre regioni. In particolar modo dopo il 20 novembre le condizioni meteo potrebbero peggiorare sensibilmente su tutto il nostro Stivale per la formazione di un insidioso ciclone nel cuore del Mediterraneo.
Meteo severo per 5 giorni?
Sarà proprio l’aria fredda di origine artica ad alimentare questo vortice di bassa pressione che ormai tutti i principali centri di calcolo inquadrano nel cuore del Mar Tirreno a partire dal 20 novembre. Già tra il 18 e il 19 del mese potremmo assistere ai primi fenomeni legati a questa ondata di maltempo, in particolar modo un po’ di piogge al Nord e sul medio-alto Tirreno con delle nevicate in montagna, specie sulle Alpi centro-orientali. Già in questo frangente le temperature scenderanno su tutto il Nord poiché comincerà ad affluire l’aria fredda proveniente dal Nord Europa e dal Mar Glaciale Artico.
La formazione del ciclone
Ma il vero colpo di scena potrebbe arrivare da giovedì 20 novembre nel momento in cui si approfondirà un ciclone nel Mar Tirreno che tenderà rapidamente ad approfondirsi sia per l’arrivo costante di aria fredda e instabile in alta quota e sia per l’arrivo di masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa. Queste masse d’aria estremamente diverse tra di loro andranno a scontrarsi andando a generare di conseguenza un vortice molto insidioso la cui pressione tenderà a scendere rapidamente in poche ore.
Or dunque ne verrà fuori un ciclone carico di maltempo pronto a investire in pieno gran parte del nostro Stivale. Osservando i recenti aggiornamenti del modello europeo ECMWF si evince una maggior concentrazione di piogge sui versanti più esposti come quelli tirrenici tra Toscana, Lazio e Campania, dove effettivamente in 5 giorni potrebbero precipitare oltre 200 mm di pioggia.
Questo ciclone infatti potrebbe restare ancorato nel Mar Tirreno per diversi giorni consecutivi tra il 20 e il 25 novembre: un arco di tempo parecchio lungo in cui potrebbero manifestarsi:
- piogge a più riprese, con accumuli totali di oltre 200 mm sui versanti tirrenici
- fenomeni localmente a carattere di nubifragio tra Toscana, Lazio, Campania
- forti raffiche di vento e grandinate, trombe marine
Forti piogge potrebbero avvolgere anche il Nordest, le isole maggiori e la Calabria con accumuli variabili tra 50 e 150 mm.
Insomma, potrebbe trattarsi di un peggioramento di stampo tardo autunnale di tutto rispetto che porterebbe tantissima pioggia a bassa quota e tantissima neve oltre i 1200 o 1300 m di altitudine sulle Alpi e l’Appennino settentrionale.