Splende il sole su tante regioni, sono arrivate le nubi e le nebbie su altre, ma la protagonista è sempre la stessa: l’alta pressione sub-tropicale.
Sarà lei a farci compagnia ancora per qualche giorno, prima del ritorno del maltempo su mezza Italia.
Dall’alta pressione al maltempo e infine al freddo?
Le condizioni meteo sono destinate a peggiorare, e a confermarlo sono tutti i principali centri di calcolo.
Non solo maltempo di stampo atlantico, ma anche la prima ondata di freddo di novembre, che potrebbe raggiungere il nostro Stivale tra la prima e la seconda decade del mese.
Un vero e proprio assaggio d’inverno, con il freddo che andrebbe a scavare una bassa pressione carica di piogge, temporali e nevicate nel cuore dell’alto Tirreno.
L’ipotesi fredda: cosa dicono i modelli
Uno scenario non da poco, considerando che da inizio ottobre le ondate di freddo sono rimaste lontane dall’Italia, lasciando spazio a alte pressioni durature o a deboli perturbazioni atlantiche.
Ma questa ondata di freddo arriverà davvero?
Il suo arrivo è strettamente collegato all’azione dell’alta pressione nord-atlantica, tra Groenlandia e Gran Bretagna, che dovrebbe favorire la discesa di aria fredda artica verso il cuore dell’Europa dopo il 18 novembre.
Si tratta di movimenti complessi e ancora in evoluzione, che andranno seguiti attentamente nei prossimi giorni per capire se esiste una base concreta perché il freddo possa davvero raggiungere l’Italia.
Maltempo in arrivo già dal weekend
In ogni caso, arriverà il maltempo già da questo weekend.
Le perturbazioni atlantiche torneranno a interessare l’Europa e il Nord Italia, a partire dal Nord-Ovest.
Da sabato 15 novembre, infatti, l’alta pressione collasserà e lascerà spazio a nubi minacciose e prime piogge su:
- Liguria (genovese, savonese, imperiese),
- Piemonte (torinese, astigiano, alessandrino, vercellese),
- Valle d’Aosta,
- Lombardia (pavese, milanese).
Ombrelli aperti, dunque, già da sabato pomeriggio. Poi, nella giornata di domenica, il maltempo si estenderà a gran parte del Nord e raggiungerà anche Toscana e, presumibilmente, Lazio, portando rovesci e temporali diffusi.
Estate di San Martino al Sud
Sarà dunque una nuova parentesi perturbata per il nostro Paese, cominciando proprio dal Nord, mentre il Sud Italia godrà ancora dei benefici dell’estate di San Martino almeno fino a domenica o lunedì.
Questo significa che:
- le temperature massime resteranno elevate, tra 20 e 22°C;
- di notte farà più freddo, complice l’irraggiamento notturno e i cieli sereni;
- il clima risulterà mite e stabile su gran parte del Meridione e delle Isole maggiori.
Da sabato in poi sarà necessario tenere ombrelli a portata di mano, ma il culmine del maltempo è atteso tra la prossima settimana e la terza decade di novembre, quando il fronte perturbato potrebbe diventare più esteso e strutturato.
L’attenzione è puntata sul possibile intervento di masse d’aria artiche che, se confermato dai modelli, darebbe il via alla prima vera fase invernale della stagione.