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Dalla pioggia al primo freddo artico
Torna la pioggia e a seguire il freddo nordico

 

Novembre e l’autunno non sembrano andare di pari passo ed il meteo si appresta a prendere una piega ancora più sfavorevole. Non si sono viste le grandi piogge, quelle legate alle perturbazioni atlantiche, e tanto meno la neve in montagna. Bisognerà pazientare ancora un po’, ma presto arriverà la svolta.

 

Ora ci attende una nuova fase con assenza di perturbazioni, proprio nella parte centrale di novembre che statisticamente dovrebbe essere un periodo molto piovoso e nevoso in montagna. Ci ritroviamo alle prese con il ritorno della mitezza e l’autunno incapace di mostrare i muscoli, che fa un bel passo indietro.

 

Non stiamo parlando d’altronde di una rimonta anticiclonica di poco conto, visto che sarà in grado di abbracciare un’ampia parte dell’Europa bloccando di fatto l’autunno. L’avanzata decisa del promontorio anticiclonico scaturirà dall’affondo di una vasta saccatura in pieno Atlantico.

 

Il maltempo si limiterà a colpire le zone più occidentali del Continente, poi le correnti atlantiche si troveranno a rimbalzare come contro un muro. L’Estate di San Martino è quindi servita sull’intero nostro Paese, ma il caldo anomalo colpirà con maggiore enfasi parte del Centro-Ovest Europa.

 

Dal weekend stop all’anticiclone e sorprese in vista la prossima settimana

Il momento clou dell’anticiclone, con annessa la componente calda subtropicale è atteso grosso modo tra Giovedì 13 e Venerdì 14. A seguire le correnti atlantiche proveranno a forzare e a vincere l’estenuante braccio di ferro contro il promontorio di alta pressione, dando il via ad un progressivo cambiamento.

 

Una perturbazione dovrebbe riuscire ad irrompere verso le regioni settentrionali da Sabato 15, ma l’ulteriore cedimento dell’anticiclone potrebbe consentire l’espansione del peggioramento anche alle regioni centrali. L’Italia sarà spaccata in due, con sole e caldo al Sud dove si potrebbero toccare i 25 gradi.

 

Questo guasto del weekend potrebbero aprire ad una svolta clamorosa dal 17-18 novembre. Non avremo solo la riapertura al flusso perturbato atlantico, ma anche la contestuale discesa sul Centro-Nord Europa di correnti artiche. Le due distinte masse d’aria potrebbero interagire e scontrarsi anche sul nostro Paese.

 

La parte conclusiva di novembre potrebbe sorprenderci non poco. Il blocco anticiclonico in pieno Atlantico potrebbe quindi determinare un’importante avvento d’aria fredda sull’Europa Centro-Settentrionale e poi Orientale, fino a traboccare in parte sul Mediterraneo con potenzialità meteo tutte da definire.

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