
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia e oltre mezza Europa stanno per finire nelle fauci di un robusto anticiclone subtropicale, ma il meteo cambierà probabilmente prima del previsto. Nonostante la grande forza dell’anticiclone e l’incredibile onda calda che si svilupperà sino alle latitudini baltiche, un cambio di circolazione improvviso scuoterà l’Europa.
Il promontorio anticiclonico si sgonfierà all’improvviso, per un doppio assalto che punterà il cuore dell’Europa. Da un lato il flusso perturbato atlantico verso levante, ma a sorpresa da nord scenderanno a supporto anche le correnti artiche pronte a portare la prima ventata di vero inverno.
Le ripercussioni riguarderanno anche l’Italia e fin dal prossimo weekend dovremo fare i conti con un rilevante cambiamento. La pioggia tornerà a bagnare molte delle nostre regioni, secondo le ultime prospettive tracciate dal Centro Meteo Europeo.
La progressiva avanzata della depressione atlantica verso est sarà determinante nell’attrarre più a sud masse d’aria fredde artiche nel frattempo in discesa sul Nord Europa. La prossima settimana si preannuncia quindi molto interessante, con anche l’Italia che potrebbe risentire delle prime sorprese fredde invernali.
Facciamo ordine e vediamo cosa ci aspetta. Il momento del cambiamento si verificherà proprio a cavallo del weekend del 15/16 novembre, con la riapertura della porta atlantica. Finirà così il periodo di alta pressione garante di tempo stabile e temperature insolitamente miti.
La perturbazione entrerà nel vivo dapprima sul Nord Italia, ma poi nel corso del weekend è attesa estendersi anche verso le regioni centrali, coadiuvata da un possibile minimo atteso scavarsi tra Golfo del Leone e Mar Ligure. I venti di Libeccio esalteranno le precipitazioni soprattutto tra Liguria ed alto versante tirrenico.
Il maltempo tornerà quindi protagonista, anche se avremo un’Italia inizialmente spaccata in due. Le regioni del Sud resteranno infatti ancora sotto la protezione del tenace anticiclone subtropicale, con temperature che potrebbero ulteriormente innalzarsi ben sopra la media sotto i venti meridionali.
La grande novità sarà legata anche al ritorno della neve sulle Alpi, inizialmente a quote superiori ai 1800/2000 metri. Da martedì 18 aria più fredda traboccherà sull’Italia e, in caso di precipitazioni, la neve cadrà a quote basse, con il meteo invernale che potrebbe riguardare anche parte della dorsale appenninica. (METEOGIORNALE.IT)
