Vero e proprio cambio di scenario meteo tra pochi giorni. È oramai confermato il cambiamento dai modelli. L’autunno, che finora aveva mostrato un volto fin troppo mite e per giunta con l’assenza di fenomeni significativi, si appresta a mostrare finalmente le unghie.
La data della svolta è sabato 15. L’ingresso di una poderosa saccatura artica riporterà finalmente un po’ di movimento nell’atmosfera mediterranea, con un generale calo termico, venti sostenuti e precipitazioni organizzate. Ma vediamo qualche dettaglio in più.
Il Pattern
Dal punto di vista sinottico, questa configurazione rappresenta una delle più tipiche per l’Italia in questa stagione. Quella che è mancata ovviamente fino ad adesso. Una robusta alta pressione delle Azzorre, che si spinge verso latitudini più settentrionali, e una discesa di aria fredda artica, in grado di generare correnti da ovest e sud ovest piuttosto marcate.
Tale meccanismo, oltre a determinare piogge e temporali, potrebbe favorire anche un temporaneo ritorno della neve sui rilievi alpini a quota interessanti, magari anche al di sotto dei 1500 metri. Mancano però alcuni giorni e quindi è bene aspettare ulteriori conferme.
Le regioni più interessate
Come sempre accade in questi casi, le aree dove le piogge risultano maggiori sono quelle più esposte ai flussi, ovvero in genere le centrali tirreniche, la Liguria, il Nord-Est, e tutto il Nord anche se con piogge meno abbondanti rispetto alle regioni appena citate. Piuttosto poco in Sicilia e Calabria e quasi nulla sull’adriatiche, perché risultano sottovento rispetto ai flussi.

È un cambio necessario!
Lo so che molti di voi ameranno il clima che c’è di questi giorni. E infatti si risparmia sui riscaldamenti e si può stare tranquillamente senza abiti troppo pesanti nelle ore centrali del giorno. Ma non va bene così. L’autunno non è questo.
Le prossime giornate saranno decisive per comprendere l’esatta evoluzione del sistema. Ma una cosa è certa: il tempo, finalmente, ha deciso di cambiare passo, restituendo all’autunno il suo meteo congruo, senza per forza vivere giornate dal sapore tardo estivo.
