Il maltempo d’inizio settimana, con il ritorno delle precipitazioni diffuse sull’Italia, non cambierà l’andamento meteo generale che stiamo riscontrando da inizio inverno. A seguito del passaggio perturbato, andremo quindi verso il ripristino di condizioni anticicloniche.

Non ci sono le premesse per una svolta, in quanto la circolazione generale dell’atmosfera sarà ancora nel segno di un potente Vortice Polare e di intense correnti zonali. Il flusso oceanico, poco ondulato, trainerà alle nostre latitudini l’anticiclone dall’Atlantico verso il Mediterraneo.
Il vortice sull’Italia tenderà così rapidamente a sprofondare prima sui mari meridionali italiani e poi verso la Libia, scalzato dalla spinta dell’anticiclone da ovest. Nel corso di metà settimana l’alta pressione oceanica tornerà così ad abbracciare l’Italia.
Come accaduto spesso, sarà un anticiclone molto mite in quanto verrà supportato da una bolla calda in quota di matrice subtropicale. Oltre alle condizioni di stabilità, avremo quindi temperature in decisa risalita con tepore fuori stagione. più marcato in montagna.
L’alta pressione proteggerà l’Italia per diversi giorni e solo le Alpi risentiranno di qualche disturbo legato ai passaggi perturbati sulle medie latitudini europee. Fenomeni nevosi, peraltro a quote medio-alte, interesseranno i versanti esteri e i crinali di confine.
Durata anticiclone, con evoluzione e tendenza
Questo promontorio anticiclonico si manterrà probabilmente solido sino al weekend del 19-20 febbraio, poi potrebbe un pochino erodersi ulteriormente sul settore settentrionale favorendo qualche rapido passaggio frontale sospinto da intense correnti nord-occidentali. Saranno però scarsi gli effetti sull’Italia.
Un cambiamento più importante potrebbe non concretizzarsi non prima del 22-23 febbraio, ma è solo un’ipotesi al momento ancora campata per aria. Non si esclude in questa fase l’espansione più a nord dell’anticiclone, che potrebbe spianare la strada a correnti più fredde ed instabili verso l’Italia.
Difficilmente ci saranno ribaltoni da qui a fine febbraio, con l’anticiclone che potrà solo leggermente cambiare asse, senza però mollare la presa dall’area europea occidentale, dove ormai detta legge da oltre due mesi garantendo condizioni meteo di generale stabilità atmoserica.