Un netto miglioramento delle condizioni meteo ci aspetta fin dall’inizio della prossima settimana. La stabilità tornerà a prevalere dopo la fase movimentata del weekend, grazie alla drastica risalita di un cuneo anticiclonico che tornerà ad abbracciare l’Italia e parte d’Europa.
Quest’anticiclone sbarrerà così la strada alle nuove perturbazioni atlantiche, costrette a frenare sull’Europa Occidentale. Gli amanti del bel tempo non si devono però fare troppe illusioni, in quanto gli scenari per la seconda metà di novembre si preannunciano decisamente più movimentati.
L’alta pressione dovrebbe finalmente cedere nel weekend del 15/16 novembre, ma probabilmente solo in parte consentendo il ritorno delle piogge al Nord. Il blocco anticiclonico sull’Europa Orientale frenerà il flusso atlantico, che potrebbe però maggiormente prendere il sopravvento dal 18/20 novembre.
Perturbazioni atlantiche ed aria più fredda punteranno in modo deciso l’Italia, a conferma di un autunno pronto a cedere sorprendentemente il passo all’inverno. Il cambio potrebbe risultare molto traumatico, visto il clima eccessivamente mite con cui dovremo ancora fare i conti.
Riepiloghiamo meglio quello che ci attende. Nel corso della prossima settimana le temperature subiranno una decisa impennata. L’anticiclone tornerà con forza e sarà un promontorio di matrice subtropicale, sollecitato da una nuova saccatura di matrice atlantica che si approfondirà notevolmente poco ad ovest della Penisola Iberica.
La svolta dopo metà Novembre, prima ritorno del maltempo e poi possibile freddo
Questo scenario non farà altro che enfatizzare un deciso richiamo caldo prima sul Mediterraneo Occidentale e poi verso l’Italia da metà della prossima settimana. La lingua d’aria calda risalirà fin sul Centro-Ovest Europa. Vivremo così alcuni giorni da vera e propria Estate di San Martino.
Sole e temperature sopra media sono comunque ormai un classico anche in questo periodo. La situazione inizierà a sbloccarsi, come detto, a metà mese con il muro anticiclonico che traslerà verso l’Europa Centro-Orientale, lasciando così il passo alla parziale lenta avanzata del flusso perturbato atlantico.
Dopo il ritorno del maltempo, non è da escludere l’improvviso arrivo del freddo artico verso il 20-22 novembre, agevolato dall’unione dell’alta pressione atlantica con quella groenlandese. Una vasta saccatura, supportata da questo flusso freddo, potrebbe infatti puntare decisa verso il Mediterraneo.
Si potrebbe aprire una fase meteo perturbata dal sapore decisamente più invernale, con le prime probabili nevicate a quote medio-basse a partire dalle Alpi. Il meteo cambierà connotati, anche se logicamente è bene mantenere prudenza vista l’ampia distanza temporale.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.