E’ vero, mai dire mai, ma nel momento in cui i centri di calcolo internazionali si allineano in una direzione difficilmente sbagliano strada. Può succedere, ci mancherebbe altro, ma non sembra questo il caso. Anche perché più si va avanti con la stagione e più giungono conferme sul fatto che questo mese di Novembre ci metterà difronte a un nuovo indebolimento del Vortice Polare. Con tutti gli annessi e connessi.
Torniamo a noi, a quel che potrebbe accadere da qui fino al 20 Novembre. Anzitutto il maltempo, intenso, persistente, dei prossimi giorni. Non vogliamo ripeterci, ma su molte regioni cadranno ingenti quantità di pioggia, talmente ingenti che il bilancio pluviometrico mensile potrebbe essere ampiamente superato.
Poi ci sarà uno stop, probabilmente temporaneo. Stop dettato da una ricollocazione delle aree di Bassa e Alta Pressione in Europa e tale ricollocazione sarà fondamentale nel pilotare quanto stiamo per descrivere. In primis la rimonta anticiclonica subtropicale, che a quanto pare dovrebbe confermarsi nel corso della prossima settimana.
Temperature in rialzo deciso, ovunque. Attenzione però, perché come scritto in un recente approfondimento non sono da escludere sorprese da est. Quindi freddo, che se confermato potrebbe limitare non poco l’escalation termica, in particolare lungo la fascia adriatica. Ma se ciò non dovesse accadere – è ipotesi al momento minoritaria – potremmo assistere all’Estate di San Martino. Quella vera, quella che dura sì poco ma con temperature che potrebbero ricordarci vagamente la bella stagione. O forse neanche così vagamente.
Ma ogni Estate di San Martino degna di tal nome non dovrebbe durare più di qualche giorno e difatti anche in questo caso non dovrebbe insistere oltre i 2-3 giorni. Dopodiché spazio nuovamente al maltempo, stavolta però con differenze sostanziali rispetto ai pregressi peggioramenti. Perché stavolta potrebbe trattarsi dell’Artico, o comunque di un’ampia oscillazione depressionaria proveniente dal Nord Europa.
Quindi temperature destinate a crollare, quindi tanta neve sulle Alpi, ma molto probabilmente anche lungo la dorsale appenninica. Attenzione alle sorprese, magari a qualche improvvisa nevicata a quote collinari. Questo però è un altro discorso, che potrebbe riguardare l’ultima decade di Novembre. Perché sì, il cambiamento dovrebbe ripercuotersi sugli ultimi 10 giorni del mese, destinati molto probabilmente al primo vero freddo invernale.
