Si è oramai allontanata verso la Grecia e il Mediterraneo orientale la bassa pressione che, nei giorni trascorsi, ha portato una fase di diffusa instabilità su parecchie aree italiane, decisamente meno su quelle del medio e basso Adriatico e su diverse meridionali, eccetto i settori ionici, in particolare calabresi, qui addirittura con maltempo pesante localmente e con criticità.
Weekend di Ognissanti e Commemorazione dei Defunti, dunque, bello e soleggiato su buona parte del Centro Sud, salvo ultimi addensamenti, appunto, sui settori ionici e Nordest Sicilia.
Non sarà altrettanto bello al Nord, dove ci sono già oggi prime influenze di una nuova perturbazione nordatlantica, in forma di nubi diffuse e qualche pioggia locale, perturbazione che, tuttavia, si esprimerà in maniera più efficace, in termini di instabilità, nella giornata di domani, domenica 2, nella notte su lunedì 3 e ancora con qualche strascico locale nel mattino di lunedì.
In questa sede poniamo la nostra attenzione sull’aspetto nevoso che sarà associato a questa nuova perturbazione atlantica. L’aria che caratterizzerà l’impulso Nord-oceanico sarà un po’ più fresca, rispetto a quella associata al precedente impulso, tuttavia non particolarmente fredda.
Dunque, le nevicate che arriveranno, saranno anche di una certa consistenza, localmente, ma riguarderanno essenzialmente i settori alpini, in particolare quelli più estremi di confine, ancora più quelli centro-orientali, e a quote medio-alte, solo temporaneamente a quote più interessanti, ma nella fase finale. In ogni modo, per alcune fasi, soprattutto tra il pomeriggio-sera di domani e poi nella notte o primo mattino verso lunedì 3, potrebbe trattarsi anche di nevicate importanti su diversi settori delle nostre Alpi.
Nella mappa interna, abbiamo evidenziato le aree alpine più esposte alle nevicate, con anche una stima sulla loro intensità, espressa a scala di colore arancio-rosso.
A ricevere per i primi i fiocchi, sebbene a quote-superiori ai 2.000 metri, saranno i settori alpini Nord occidentali, di più le Alpi Pennine, in forma più sparsa e debole quelle Graie, Cozie e Lepontine più occidentali, già dalla notte prossima e poi nella mattinata di domani; ancora scarsi fenomeni sul resto delle Alpi.
Via via, nel pomeriggio di domani, domenica 2 novembre, le nevicate, oltre a insistere sui medesimi settori alpini occidentali già citati, si estenderanno anche alle Alpi Lombarde, essenzialmente a quelle Retiche, specie più settentrionali, e primi fiocchi anche verso le Alpi Altoatesine.
Nella sera di domenica e poi nella notte su Lunedì 3, le nevicate si faranno più abbondanti, in particolare su Alpi centro orientali, quindi su Alpi Retiche, Altoatesine, ma anche sulle Prealpi Carniche e sulle Prealpi Lombarde più orientali. Neve ancora presente, in forma irregolare, sulle Alpi Pennine occidentali, su quelle Graie più a Ovest e, più occasionalmente, su quelle Cozie più a Nordovest.
Via via, stemperamento delle nevicate nella mattinata di Lunedì 3, magari qualcuna moderata ancora su Alpi altoatesine. Nella mappa sono espressi i possibili accumuli, mediamente riferiti alla quota intorno ai 2000 m, accumuli che potranno andare da qualche centimetro e fino a 10/15 cm sulle aree in arancio; accumuli decisamente pià sostanziosi in quelle verso il rosso (delimitate dalla linea bianca), quindi su parte delle Alpi Pennine più a Ovest e a Nord, su parte di quelle Graie più a Ovest, poi su Alpi Retiche, specie centro settentrionali, e su Alpi Altoatesine, localmente su Prealpi Carniche più a Nordovest.
Naturalmente ci saranno accumuli e di una certa consistenza anche, a quote inferiori, specie a 1700/1800 m, per fluttuazioni termiche da settore a settore e, dunque, con quota neve localmente più bassa. Nella notte su lunedì e lunedì mattino, potranno aversi fioccate locali anche verso i 1400/1500 m, se non occasionalmente più giù, per un calo termico un po’ più sostanzioso, tuttavia gli accumuli sotto i 1600/1700 m, non sono attesi di particolare consistenza. Cessazione delle nevicate entro la tarda mattinata di lunedì 3. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).