Ma al di lร di discorsi che avrebbero necessitร di ben altri approfondimenti, lo scenario barico attuale sta subendo cambianti tali da potervi dire che Novembre potrebbe effettivamente riportarci le grandi piogge atlantiche. Dai modelli matematici, infatti, si evince il ritorno in grande stile di una potente depressione nord atlantica.
In altre epoche avremmo parlato di “Semi-permanente d’Islanda”. Sia per il posizionamento – tra Islanda e Regno Unito – sia per le particolari caratteristiche che potrebbe evidenziare. Non per quanto riguarda la persistenza, difatti non siamo affatto convinti che possa persistere a lungo.
Troppe, in questo momento, le variabili che potrebbero cambiare le carte in tavola. Comunque sia, Novembre dovrebbe essere – insieme a Ottobre – il mese piรน perturbato dell’Autunno. Ma un conto รจ definirlo “perturbato” un altro paio di maniche รจ definirlo alluvionale. Perchรฉ il termine “alluvionale” – senza bisogno di chissร quali filosofiche spiegazioni – prelude a piogge evidentemente dannose. Per non dire disastrose.
Che poi anche la Primavera sia diventata stagione degna di nota – dal punto di vista delle piogge torrenziali – รจ un altro discorso. In queste sede รจ giusto focalizzare l’obbiettivo su Novembre, perchรฉ ormai รจ alle porte e perchรฉ ormai รจ abbastanza certo un cambiamento nella collocazione delle strutture di Alta e Bassa Pressione sullo scacchiere europeo.
Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta รจ un atto una ricollocazione barica piรน imponente, ricollocazione che non si limita al vecchio continente ma che riguarda gran parte dell’emisfero boreale. Tutto ciรฒ, รจ intuibile, a causa delle profonde modifiche che riguardano il Vortice Polare.
Comunque sia, nei giorni scorsi alcuni modelli matematici lasciavano intravedere scenari preoccupanti, ovvero una possibile struttura di blocco – Alta Pressione – sull’Europa centro orientale. Di contro la presenza sui settori occidentale dell’imponente depressione menzionata in apertura.
Configurazione potenzialmente alluvionale, perchรฉ a quel punto eventuali assalti ciclonici sul Mediterraneo non avrebbero avuto il naturale sfogo verso est. Fortunatamente le proiezioni modellistiche stanno cambiando e sembrano scongiurare – almeno per ora – quel tipo di scenario. Con la speranza che non si realizzi in seguito e con la speranza che l’assenza di piogge alluvionali non si traduca nella presenza di Anticicloni persistenti. La via di mezzo sarebbe senz’altro la soluzione migliore, quella che a ben vedere sarebbe anche consona ad un Autunno “normale”.
