Crisi idrica in Sardegna, razionamenti tra Sassari e Alghero: ottobre sempre più asciutto, bacini ai minimi storici
La Sardegna sta vivendo una grave crisi idrica: nelle aree di Sassari, Alghero e in diversi comuni del nord-ovest, le riserve nei bacini del Bidighinzu e del Temo toccano livelli minimi storici e si rendono necessarie rigide misure di razionamento dell’acqua, sia notturne sia a giorni alterni. Questo è particolarmente significativo perché ottobre, mese tradizionalmente piovoso per queste zone, negli ultimi anni si sta mostrando sempre più asciutto, aggravando la crisi idrica.
Razionamenti in corso
- Dal 22 ottobre 2025 scattano chiusure notturne dell’erogazione idrica dalle 22 alle 6 per molti centri, tra cui Alghero, Sorso, Sennori, Ittiri, Ossi, Bosa, Macomer e diversi quartieri di Sassari.
- Dal 1° novembre per alcuni comuni il razionamento sarà ancora più severo, con acqua disponibile a giorni alterni (24 ore di erogazione seguite da 24 ore di chiusura).
Cause
- L’emergenza è dovuta al protrarsi della siccità, accentuata dal cambiamento climatico e dalla progressiva riduzione delle piogge autunnali tipiche della Sardegna.
- Si riscontrano anche criticità strutturali nei sistemi di accumulo e una gestione idrica che fatica a garantire un servizio continuo.
Le piogge attese e le prospettive
- Le previsioni meteo per la fine di ottobre indicano una possibile ripresa delle perturbazioni occidentali che, in genere, possono portare piogge utili e significative su queste zone della Sardegna.
- L’arrivo di queste piogge è molto auspicato dalle autorità locali e dagli operatori del settore idrico, che monitorano costantemente la situazione per eventuali aggiustamenti ai piani di razionamento.
- Tuttavia, la forte variabilità meteo degli ultimi anni rende incerto un pieno recupero delle scorte solo con piogge di qualche giorno: la crisi potrebbe protrarsi anche oltre la stagione autunnale.
Scenario per l’agricoltura e la popolazione
- La crisi idrica impatta anche in modo pesante sull’agricoltura, già in forte sofferenza e a rischio per la stagione 2026.
- Diversi commercianti e cittadini segnalano gravi disagi e chiusure di attività per mancanza d’acqua.
La situazione resta critica e si attendono con grande speranza le nuove piogge, che con le prossime perturbazioni potranno portare un miglioramento, sebbene non garantiscano ancora la fine dell’emergenza idrica. Le autorità e i gestori monitorano costantemente l’evoluzione e sono pronti a modulare le restrizioni in base agli accumuli registrati nei prossimi giorni.