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Non ci si annoierà di certo. Sicuramente non si annoierà chi, come noi, quotidianamente analizza l’evoluzione meteo climatica in divenire. Proiezioni che poi diventano previsioni, proiezioni che spesso e volentieri – soprattutto in questo periodo – subiscono cambiamenti da un giorno all’altro

 

Recentemente abbiamo scritto un articolo evidenziando le difficoltà previsionali dell’Autunno e più in generale nel corso delle stagioni cosiddette di mezzo. O transizione che dir si voglia. Bene, i prossimi saranno giorni ancora più complicati. Complicati perché attualmente è davvero difficile dirvi con esattezza che tempo farà.

 

Diciamo che la situazione sta cambiando e cambierà ancora. Partiamo dal weekend, confermando instabilità localmente intensa sulle tirreniche e poi al Sud. Potrebbero svilupparsi temporali di una certa forza, associati a nubifragi e persino a qualche grandinata. D’altronde su alcune aree d’Italia – segnatamente al Sud – i contrasti termici saranno ancora significativi.

 

Avremo anche delle nevicate sull’arco alpino, soprattutto sui settori confinali. Nevicate che si riproporranno a inizio settimana, allorquando l’ennesimo cambiamento di scenario si farà largo prepotentemente.

 

Lunedì 27 Ottobre, infatti, transiterà una massa d’aria fredda e già qui cominciano a osservare i classici “balletti” modellistici. Perché da un lato c’è chi propone oltre al crollo termico anche una rapida stilettata di maltempo. Al contrario c’è chi conferma la discesa vertiginosa delle temperature ma limita le precipitazioni a qualche nevicata sulle Alpi di confine.

 

E’ evidente che si dovrà attendere ancora un po’ prima di poter capire quale sarà l’esatta evoluzione. Ma per quanto riguarda la prossima settimana ci sono senz’altro novità importanti, anzi importantissime. Perché l’attività depressionaria atlantica si ripresenterà in pieno Oceano, sostenuta da una profonda struttura ciclonica in espansione verso l’Europa occidentale e sudoccidentale.

 

In un primo momento dovrebbe causare un peggioramento soprattutto al Nordovest e lungo la fascia tirrenica a causa di un flusso instabile ma piuttosto mite oceanico. Quindi temperature in rapido, sostanziale aumento. Poi, a cavallo tra fine mese e i primi di Novembre, potrebbe causare una possente rimonta anticiclonica subtropicale con conseguente ulteriore rialzo termico.

 

Ed ecco che a quel punto l’Estate di San Martino anticiperebbe non poco i tempi, proponendoci un avvio mensile a dir poco insolito. Addirittura su alcune regioni dal sapore d’Estate. E no, dovesse succedere non sarebbe affatto normale.

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