Peggioramento che sta già coinvolgendo le regioni del Nord, sicuramente tra le più penalizzate da questo tipo di situazione. Precipitazioni che stanno già evidenziando accumuli imponenti, specie sui settori di ponente ma entro fine giornata le stime pluviometriche molto probabilmente confermeranno anche un pesante coinvolgimento del Nordest.
Poi c’è la neve, che cade copiosa sulle Alpi. Giusto che sia così, d’altronde ci stiamo avvicinando a grandi passi verso la piena maturità stagionale ed è lecito attendersi un progressivo raffreddamento a partire dalle alte quote. Poi ovviamente dipenderà dal tipo di tempo previsto, ma in simili circostanze è lecito attendersi nevicate a quote via via più basse.
Per quel che concerne il resto d’Italia confermiamo il rapido scivolamento della perturbazione verso sud e data la traiettoria della perturbazione la fascia tirrenica sarà quella maggiormente esposta alle precipitazioni. In questo caso, in virtù della succitata energia termica, non mancherà occasione per qualche temporale di una certa rilevanza.
Non solo, localmente potrebbero verificarsi veri e propri nubifragi, oltre a sporadiche grandinate. Per quanto riguarda le altre regioni, quindi Isole Maggiori e fascia adriatica, la fenomenologia risulterà più irregolare, sparsa, ma non per questo mancherà occasione per acquazzoni di spessore.
Tutto finito? A quanto pare no. Nel corso del weekend, segnatamente nella giornata di sabato, il tempo potrebbe peggiorare nuovamente. Ciò perché l’influenza dell’Alta Pressione potrebbe risultare inferiore al previsto. O se preferite l’azione depressionaria nord atlantica potrebbe risultare più incisiva di quanto non sembrasse inizialmente.
Il nuovo peggioramento potrebbe coinvolgere maggiormente le regioni tirreniche centro settentrionali e il Nordovest, con fenomeni ancora una volta localmente intensi. Poi ci sarà da valutare, in corso d’opera, l’eventuale estensione delle piogge anche su altre aree ma in virtù dell’incertezza che domina questi giorni occorrerà aggiornarsi step by step.
Al Sud, infine, confermiamo una maggiore influenza anticiclonica responsabile di un generale, marcato aumento delle temperature ma va detto che quella che inizialmente sembrava poter essere un’Ottobrata in piena regola potrebbe in realtà rivelarsi una breve tregua con temperature comunque più alte delle medie stagionali.