Poi c’è stato il peggioramento del weekend, di matrice diversa ma in grado di mantenere le temperature su valori pienamente autunnali. Anche in questo momento permangono gli strascichi di quella che si è rivelata un’ondata di maltempo localmente intensa a causa della natura stessa del peggioramento, ovvero un’appendice della prima, violenta tempesta autunnale che ha investito il Nord Europa.
Ora siamo in attesa di un miglioramento, con l’Alta Pressione che dalla Penisola Iberica proverà ad estendersi sul Mediterraneo centrale. Tentativo che andrà parzialmente a segno, difatti il quadro meteorologico volgerà verso il bel tempo su gran parte delle nostre regioni. Ma se avete letto i precedenti approfondimenti saprete che la direttrice anticiclonica è elemento da tenere in debita considerazione.
Non si tratterà di una propagazione sui paralleli, il che avrebbe garantito senz’altro un periodo più prolungato di stabilità atmosferica, bensì di una nuova estensione verso nord. La struttura anticiclonica si spingerà sull’Europa centro settentrionale e così facendo innescherà una discesa d’aria fredda sull’Europa orientale.
Una dinamica simile a quella della scorsa settimana ed è evidente che i disturbi al Vortice Polare stanno proseguendo, o comunque stanno avendo risvolti più serie e prolungati del previsto. Stiamo parlando, anche in questo caso, di una sinottica pienamente invernale e tenete conto che l’entità del freddo potrebbe essere superiore.
La domanda a questo punto è la seguente: ci sarà un coinvolgimento anche dell’Italia? Difficile rispondere oggi, ma quel che emerge dall’analisi dei vari modelli matematici fa propendere per un sì. Soprattutto se a mostrarci determinate dinamiche è il più affidabile dei modelli previsionali, ovvero l’europeo ECMWF.
Il centro di calcolo del vecchio continente ipotizza infatti un’estensione del freddo sulle nostre regioni, segnatamente a partire dal fine settimana. Aria come detto più fredda della precedente, con temperature che crollerebbero nuovamente orientandosi ben al di sotto delle medie stagionali.
Ancora una volta a subire i maggiori effetti sarebbero le regioni orientali, causa la rotazione dei venti da quella direzione. Per quanto riguarda eventuali precipitazioni è ancora presto pronunciarsi, ma la risposta del Mediterraneo potrebbe esserci e a quel punto ecco che il tempo andrebbe a peggiorare. Con possibili nevicate a quote inferiori rispetto a quelle della precedente irruzione.
Insomma, il quadro meteo climatico di Ottobre non intende stabilizzarsi, confermando quelle che erano le sensazioni di vigilia: Ottobre dinamica, a tratti turbolento, comunque un mese pienamente autunnale. Ma che a questo punto rischia, pensate, di assumere addirittura caratteristiche invernali.
