Che fosse un mese di ottobre diverso dal solito e parecchio pazzerello l’abbiamo capito tutti. Estate ormai lontana anni luce e clima addirittura simil-invernale al Sud e sul lato Adriatico già in questo avvio del mese, ma l’evoluzione meteo delle prossime settimane promette altri clamorosi colpi di scena.
Nuova irruzione dai Balcani
L’attuale ondata di freddo, che ancora sta sferzando il Meridione, sarà seguita da un’altra irruzione dai Balcani a inizio settimana, ovvero tra lunedì 6 e martedì 7 ottobre. Il freddo sarà ancora protagonista, insieme al forte vento di tramontana. Andrà un po’ meglio al Nord e sul medio-alto Tirreno, al riparo grazie alle barriere montuose.
L’ottobrata in arrivo
Dopo questa seconda ondata di freddo del mese potrebbe davvero arrivare l’ottobrata, che concederà qualche giorno di tranquillità e di tempo più stabile e soprattutto più tiepido per tutti. Tutti i modelli matematici concordano sull’arrivo dell’alta pressione delle Azzorre, che riporterà il Sole da Nord a Sud da metà della prossima settimana, e anche la colonnina di mercurio ne approfitterà per guadagnare qualche grado, riportandosi al di sopra dei 20 °C.
Ottobre come Dicembre? Altra ondata di freddo!
Questa ottobrata non durerà a lungo: addirittura già poco prima di metà ottobre l’alta pressione comincerà a perdere colpi. Un’imponente massa d’aria fredda proveniente dalla Scandinavia potrebbe pian piano farsi largo verso l’Europa centrale ed infine verso l’Italia, producendo un nuovo importante guasto del tempo e soprattutto una nuova ondata di freddo che potrebbe avere effetti molto più marcati rispetto alle precedenti.
Si tratta di una tendenza meteo a lungo termine proposta dal modello americano GFS, pertanto occorrerà prenderla con cautela, vista la distanza temporale ancora eccessiva. Nel periodo compreso tra il 17 e il 19 ottobre, il modello americano rimarca il rischio di questa ondata di freddo precoce, che potrebbe investire in pieno le regioni del centro-Nord Italia, regalando un vero e proprio assaggio d’inverno.
Fiocchi di neve in collina?!
Più che a ottobre sembrerà dicembre, nel caso in cui dovesse davvero realizzarsi questa configurazione. L’aria fredda all’interno del Mediterraneo potrebbe produrre un vortice ricco di precipitazioni e soprattutto tanto freddo, che contribuirebbe a un graduale calo della quota neve. Con largo anticipo sulla tabella di marcia potrebbero arrivare le prime nevicate a quote collinari sulle regioni del Nord e del medio-alto Adriatico, specie tra Piemonte, Emilia Romagna e Marche.
Come detto, queste sono analisi a lungo termine suscettibili di variazioni anche significative e vanno prese con cautela. In sintesi, il mese di ottobre si confermerà molto vivace e turbolento, con diverse perturbazioni colme di aria fredda proveniente dal Nord Europa, e una di queste, tra il 17 e il 19 ottobre, potrebbe investire il centro-Nord Italia. Ci ritorneremo nei prossimi aggiornamenti con informazioni più chiare e affidabili.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.