L’analisi meteo di questi giorni è chiara. Siamo in una fase di stampo invernale, con temperature molto al di sotto della media. Da lunedì sei a ottobre, però, cambia tutto e arriva un poderoso anticiclone di stampo azzorriano. E fin qui non ci sono grandi novità. Già abbiamo trattato di questo fatto in numerosi nostri articoli. Ma qui vediamo che cosa propongono i modelli nel lungo periodo.
Un anticiclone ben saldo?
Nel corso dei prossimi giorni, proverà a stendere il suo dominio sul Mediterraneo centrale, ma con esiti duraturi ma fino a un certo punto. Vediamo la probabilità. Se riuscirà a restare saldo, ci regalerà giornate più miti e stabili. Al contrario, se non sarà tenace, ci potrà essere una fase più fragile e irregolare, con un’alternanza di cieli tranquilli e passaggi perturbati.
A cominciare da giovedì 9, l’alta pressione tenderà a piegarsi sul suo bordo occidentale, senza però cedere completamente. Così facendo, lascerà filtrare correnti soprattutto da nord-ovest, che non determineranno però un peggioramento vero e proprio della situazione. Ma solo numerosi disturbi con tante nubi e qualche pioggerella qua e là.
Analizziamo il jet stream
Da ora in poi è fondamentale analizzare la corrente a getto, strettamente connessa alle dinamiche del vortice polare. Quando accelera e si sposta più a nord, le perturbazioni scorrono lontane dal nostro Paese. Spesso e volentieri virano con grande facilità verso l’Europa orientale.
Ma non appena rallenta e si ondula, le ondulazioni del flusso permettono alle saccature di scivolare verso sud, raggiungendo anche il cuore del Mediterraneo e portando con sé piogge diffuse. Questo pattern meteo sarebbe tipicamente autunnale. Ed è fondamentale perché serve che piova con costanza in numerose regioni italiane. Senza contare il fatto che uno scenario autunnale porta molta neve in quota.
Cosa si evince dai modelli
Le ultime simulazioni modellistiche evidenziano che, dopo una fase iniziale caratterizzata da una maggiore velocità della corrente a getto e dalla conseguente deviazione delle perturbazioni verso est. Quando? In linea generale, verso la metà del mese, si assisterà a un rallentamento del flusso.
Pare quasi certo anche se i modelli non inquadrano con precisione. Questo cambiamento spalancherà le porte a nuove incursioni perturbate verso l’Italia. Ne conseguirà una lunga serie di perturbazioni. E questo dovrebbe essere fondamentale per il prosieguo della stagione autunnale.
Ci sarà una vera svolta?
Il rallentamento della corrente a getto rappresenterà un possibile punto di svolta, segnando il passaggio verso una fase tipicamente autunnale. Le perturbazioni, che finora hanno solo sfiorato la Penisola, portando piogge intense ma irregolari, potranno finalmente affondare con maggiore decisione.
Secondo quanto si evince dai modelli meteo a lunghissima gittata, a cominciare dal 15 ottobre (all’incirca, sia chiaro!) è possibile che le perturbazioni organizzate arrivino finalmente alle nostre latitudini. Ma ovviamente, essendo uno scenario a quindici giorni, dovrà essere confermato di volta in volta dai nuovi run.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE