La terza perturbazione di Settembre ha lasciato il segno in diverse regioni italiane, in particolare al Nord Italia e lungo il versante tirrenico, dove i fenomeni sono stati intensi e diffusi. Dopo giorni di maltempo, però, da circa 24 ore si registra un cambiamento netto: le condizioni meteo sono migliorate su gran parte del Paese e le temperature stanno tornando su valori più consoni al periodo. La vera notizia è che la colonnina di mercurio si mantiene ora in linea con la media climatica 1991-2020, anche al Sud Italia, che nei giorni scorsi aveva sperimentato una lieve impennata termica.
Guardando al weekend, i modelli prevedono il transito di un nuovo fronte perturbato. L’impatto sarà comunque limitato: a risentirne saranno soprattutto alcune aree del Nord, dove nella giornata di Sabato si potranno verificare rovesci e temporali sparsi. Successivamente, il quadro tenderà a migliorare grazie al riposizionamento dell’anticiclone delle Azzorre, che riporterà condizioni più stabili.
Per la prossima settimana, le proiezioni modellistiche elaborate dal principale centro di calcolo europeo, l’ECMWF, delineano uno scenario improntato a una maggiore stabilità, con prevalenza di sole e temperature nella media stagionale.
Settimana più stabile, ma possibilità di qualche rovescio in qualche area
Come di consueto, analizziamo le anomalie di geopotenziale, temperatura e precipitazione previste dall’ECMWF per la settimana compresa tra il 15 e il 22 Settembre.
La presenza di un campo di alta pressione azzorriana continuerà a influenzare lo scenario europeo, fungendo da barriera alle perturbazioni atlantiche. Tuttavia, il centro dell’anticiclone, posizionato sulla Penisola Iberica e proteso con una “lingua” verso l’Italia, non riuscirà a garantire un tempo stabile ovunque. La causa è la persistenza di un minimo depressionario tra le Isole Britanniche e la Scandinavia, che manterrà una circolazione zonale (quindi a prevalente sviluppo orizzontale). Ciò significa che parte dell’instabilità riuscirà comunque a raggiungere la nostra Penisola.
Osservando la mappa delle anomalie di precipitazione, emerge un deficit marcato, compreso tra il -30% e il -50% rispetto alla norma, su gran parte dell’Italia. L’unica eccezione riguarda l’estremo Nord Est, dove saranno possibili rovesci localizzati, soprattutto lungo l’arco alpino, nel corso della prossima settimana.
Dal punto di vista termico, le temperature non subiranno variazioni significative. L’anomalia prevista è infatti positiva, ma contenuta entro i +2/+4°C rispetto alla media climatica. Al Nord Italia, tale scarto risulterà ancora più attenuato, con valori prossimi alla media stagionale.
Nota di margine
Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.