Dopo un avvio di settimana con meteo avverso soprattutto sul Nord Italia e tempo stabile altrove, nella giornata di martedì 2 il fronte proseguirà la propria marcia verso est, in direzione dei Balcani. Il sistema perturbato è legato all’ampio vortice atlantico, con fulcro molto profondo posizionato sul Regno Unito.
L’evoluzione del fronte verso levante sarà causa di un peggioramento del tempo anche al Centro-Sud, più che altro legato all’intrusione di correnti più fresche occidentali. Le precipitazioni si presenteranno più che altro sulle aree tirreniche, lasciato invece all’asciutto i settori più adriatici riparati dall’Appennino.
Ci attendiamo infatti rovesci e temporali a macchia di leopardo dalla Toscana alla Campania, fino all’entroterra appenninico. La perturbazione non sarà in grado di incidere più di tanto su buona parte del Sud, specie sulle aree ioniche e buona parte della Sicilia che resteranno infatti all’asciutto.
Il grosso delle precipitazioni è però atteso ancora una volta al Nord e specie sul Triveneto, con fenomeni di maggiore intensità tra Veneto e Friuli dove localmente si potranno avere dei nubifragi. Un graduale miglioramento prenderà piede al Nord-Ovest, con ampie schiarite nel corso della giornata.
Caldo spazzato via anche dal Sud, ma da metà settimana ritorna l’anticiclone
Le temperature subiranno una generale flessione sulle aree coinvolte dalle precipitazioni. Il caldo non mancherà al Sud con flussi meridionali di matrice nord-africana che potranno spingere il termometro sino a 35 gradi ed oltre specie sulla Calabria e sulla Sicilia centro-orientale.
L’aria più fresca raggiungerà tuttavia anche le regioni meridionali nella giornata di mercoledì, con venti di maestrale al seguito del fronte che riporteranno la colonnina di mercurio nella media del periodo. Ci attende un intermezzo di clima gradevole tipicamente settembrino, senza eccessi.
A partire da mercoledì 3 settembre ci sarà comunque l’avanzata dell’anticiclone da ovest, che avvierà un periodo più stabile e soleggiato su tutta Italia. Residui disturbi, legati alla vecchia circolazione, insisteranno all’estremo Sud e localmente sul medio-basso versante adriatico.
L’alta pressione metterà poi radici su tutto il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, assicurando sole ed un aumento delle temperature soprattutto nel weekend. Solo il Nord sarà più soggetto ad essere lambito da fronti atlantici, ma senza il meteo così burrascoso dell’ultimo periodo.