Siamo nel cuore di una fase meteo monto calda e questo durerà ancora per un po’. Molti utenti ne approfittano per andare al mare o in montagna. Ma in genere questo tipo di tempo è abbastanza monotono e ripetitivo. Cieli sereni e tempo soleggiato a lungo, con qualche fugace temporale di calore qua e là. Ci troviamo nel classico esempio del Dome di calore. Per chi non lo sapesse, cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo.
Cosa sta succedendo?
In simili configurazioni di blocco, ovvero statiche e ripetitive per giorni, l’anticiclone tende a isolarsi in maniera completa, assumendo connotati pienamente subtropicali. Ecco che nasce la cosiddetta cupola di calore, una potente struttura meteorologica dove tutto è fermo e non c’è la minima possibilità che il flusso Atlantico riesca a interessarci, almeno non In tempi rapidi.
Tutto si origina da correnti calde provenienti solitamente dal Sahara che risalgono verso nord. Questo afflusso, per dire la brevemente, dilata verticalmente la colonna d’aria troposferica, in un processo simile al gonfiaggio di un palloncino. Allo stesso tempo, nelle quote superiori si instaura una circolazione anticiclonica oraria che esercita una pressione verso il basso (si veda la prossima immagine).
Si capiscono quindi due cose. La prima è che questo meccanismo dura fintantoché sussistono le condizioni e possono esserci anche per più di due settimane. La seconda è che l’area già bollente in quota viene ulteriormente surriscaldata nei bassi strati. Va da sé che queste sono le condizioni meteo peggiori in assoluto, soprattutto se si verificano nel cuore dell’estate.
È quello che sta accadendo
L’Italia oramai da diversi giorni risulta pienamente coinvolta. In realtà, gli effetti più marcati si stanno avvertendo soprattutto al Centro-Nord, dove le anomalie termiche raggiungeranno valori fino a 8-9 gradi – al di sopra delle medie stagionali tipiche di metà agosto. In queste condizioni però, nonostante tutto, ci saranno dei piccoli “buchi di pressione” in quota.
Infatti, nonostante la prevalenza dell’alta pressione, si conferma la probabile presenza di una debole circolazione ciclonica in quota. Questa, a partire da martedì 12 e fino al giorno di Ferragosto, potrà favorire la convezione termica, in particolare sulle zone montuose dell’arco alpino e dell’Appennino. Non sono esclusi quindi improvvisi temporali della durata di pochi minuti. Ma che potrebbero essere intensi a causa del calore presente.
Clima molto caldo
Sul fronte delle temperature, la persistenza della massa d’aria subtropicale sul nostro Paese manterrà valori elevati per tutta la settimana ferragostana e probabilmente almeno fino al 20. Il caldo sarà moderato o intenso. Dal punto di vista delle isoterme il peggio è passato, ma ciò non toglie che il mix possa peggiorare, perché aumenta il tasso di umidità.
Di conseguenza si impenna pure il disagio fisiologico dovuto all’afa. Seppur con lievi e fisiologiche oscillazioni giornaliere, le massime previste si collocheranno generalmente tra 32 e 38 con punte di 40 gradi nelle aree interne più calde, sia del Meridione sia del Centro Italia. Il tutto almeno fino al 22 agosto, quando ci potrebbe essere il tanto sospirato cambiamento. Ma ne riparleremo…
Considerazioni tecniche
Abbiamo scritto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli proposti da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.