Sta accadendo qualcosa di insensato. Le temperature stanno letteralmente esplodendo, dirigendosi di gran carriera verso valori pienamente primaverili. Uno scenario meteo climatico che ha dell’assurdo, non scordiamoci che siamo a dicembre e che gennaio 2022 è dietro l’angolo, significa semplicemente che siamo in pieno Inverno e leggere certe temperature fa accapponare la pelle.

Le belle giornate fanno piacere un po’ a tutti, ci mancherebbe, ma qui si sta parlando di ben altro. Qui si sta parlando di massime over 20°C in pieno Inverno. Sapete che tutto ciò non è normale, vero? C’è poco da gioire cari lettori, tali situazioni dovrebbero farci riflettere, dovrebbero renderci consapevoli – semmai ce ne fosse bisogno – dei pericolosissimi cambiamenti climatici.
Premessa d’obbligo, anche perché quello che sembrava poter essere un Inverno d’altri tempi sembra voler prendere una brutta piega. Ma questa è un’altra storia.
Il focus dell’articolo è l’Epifania. Epifania che, fortunatamente, dovrebbe prenderci per mani e riportarci in Inverno. Le temperature, lo si evince dalla mappa relativa alle anomalie termiche a 1500 metri, sono destinate a crollare. Anzi, sarà un vero e proprio tracollo: passeremo dai 10-15°C al di sopra della norma a valori sostanzialmente allineati con le medie climatiche di riferimento.
I conti sono presto fatti: scenderanno di 10-15°C, forse anche qualcosina in più se – come si evince da alcune elaborazioni modellistiche – l’intrusione del freddo dovesse risultare più incisiva. Parlare di shock termico non è per niente esagerato e sarà bene non farsi trovare impreparati. Ovviamente qualora dovessero verificarsi precipitazioni ecco che assumerebbero carattere nevoso a quote interessanti. Sicuramente sui rilievi, ma forse al Centro Nord potrebbe scapparci qualche sorpresa collinari.
Magari non all’Epifania, ma a quanto pare potrebbero seguire altre sventagliate d’aria fredda e chissà che non possa giungere un’irruzione artica ben più consistente. Ipotesi al vaglio tanto dei modelli previsionali quanto delle nostre analisi climatiche. Vedremo, fatto sta che il periodo tra l’Epifania e metà gennaio rappresenterà uno snodo cruciale dell’intera stagione invernale.