Luglio si è aperto con un dominio quasi incontrastato dell’Anticiclone: la lunghissima fase meteo bollente che ci attanaglia da metà Giugno però non durerà ancora a lungo. L’aria caldissima di origine africana, spinta dall’Anticiclone del Sahara, manterrà le temperature ben oltre i valori tipici di questo periodo, ma solo per 3-4 giorni. Ma vediamo i dettagli.
I prossimi giorni
Il picco è tra Mercoledì e Giovedì. Le aree più coinvolte dall’anomalia saranno soprattutto le pianure del Nordest, la Toscana, il Lazio, la Puglia, la Sardegna e la Sicilia, dove si potrebbero toccare i 36-38°C, con punte più estreme in alcune località dell’entroterra. Le città che sperimenteranno il caldo più intenso includono Foggia, che secondo le proiezioni toccherà i 41°C, mentre Firenze, Pistoia, Prato, Rovigo e Terni si attesteranno attorno ai 40°C. Anche Roma e Ferrara non saranno risparmiate, con termometri previsti attorno ai 39°C.
Notti tropicali e disagio termico elevatissimo
Un elemento che rende particolarmente dura questa ondata di calore è rappresentato dalle temperature minime, che in molte città non scenderanno sotto i 27-28°C, configurando notti tropicali o addirittura super tropicali, con livelli di umidità e disagio termico molto elevati. In particolare, le grandi aree urbane come Roma, Milano, Napoli e Torino resteranno immerse in un clima opprimente anche durante le ore notturne, rendendo complicato il recupero fisiologico notturno.
Instabile al Nord con rischio temporali violenti
Nonostante il dominio dell’Anticiclone africano, alcune aree del Nord Italia potranno vivere una parentesi instabile a causa dell’arrivo di correnti fresche in quota, che scorreranno ai margini del campo di Alta Pressione. Queste infiltrazioni instabili, alimentate da un ciclone posizionato tra il Regno Unito e la Scandinavia, innescheranno temporali intensi sulle Alpi, sulle Prealpi e localmente anche sulle adiacenti pianure.
I fenomeni potrebbero essere violenti, accompagnati da raffiche di vento, intensi rovesci, attività elettrica marcata e soprattutto da grandinate di media o grande dimensione. Le zone più a rischio saranno quelle tra Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto, in particolare durante il tardo pomeriggio e la sera. Tuttavia, si tratta di episodi localizzati, non è ancora il vero fronte che tutti aspettano…
Cambiamento nel weekend
Guardando in avanti, i modelli previsionali non segnalano, almeno per ora, un cambiamento netto dello scenario meteo. Il prossimo fine settimana, pare certo, segnerà l’inizio di una fase più instabile al Nord, con l’ingresso di nuovi nuclei temporaleschi in particolare sulle zone montuose, che col tempo potrebbero estendersi anche alle pianure.
In questa parte d’Italia le temperature potrebbero scendere di 4-5°C, pur restando su valori ancora alti per il periodo. Invece, sul Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, la calura africana non dovrebbe subire scossoni significativi, proseguendo anche nella prossima settimana.
Anomalie climatiche importanti per il mese di Luglio
Le temperature attuali si collocano 6-7°C sopra la media stagionale per l’inizio di Luglio, una deviazione significativa rispetto al clima del passato. Negli ultimi anni, infatti, si osserva un aumento progressivo dei giorni con valori oltre i 35°C, che ormai coprono gran parte dell’Estate, rendendo sempre più frequenti episodi di ondate di calore persistenti.
Tali condizioni sono favorite da un Anticiclone africano sempre più presente alle nostre latitudini, capace di risalire con facilità verso il Mediterraneo centrale e l’Europa meridionale. Questa struttura, oltre a generare temperature estreme, ostacola l’arrivo delle perturbazioni atlantiche e impedisce la naturale alternanza tra fasi calde e fresche che caratterizzava le Estati di qualche decennio fa.
Non esiste la temperatura percepita, ma…
…è un ottimo indicare di disagio. parliamo piuttosto di indice di calore, che percepiamo molto più elevato rispetto a quello rilevabile solo dal termometro. In altre parole, anche se la temperatura è di 38°C, il corpo umano può percepire valori intorno ai 45°C, in particolare nelle zone urbanizzate e nelle conche interne, dove la ventilazione è spesso assente e l’accumulo termico è massimo.
A causa dell’Alta Pressione persistente, si verifica inoltre una stagnazione dell’aria, con accumulo di ozono e altri inquinanti nei centri abitati, rendendo l’aria meno respirabile e peggiorando la qualità dell’ambiente, soprattutto per bambini e anziani.
Quanto durerà il fresco?
Permetteteci di dire che non sarà proprio un vero schiaffo all’estate. Stiamo parlando di un break temporaneo, magari anche ben gradito e voluto, ma di certo non una cosa molto duratura. Sicuramente, al Settentrione il clima più gradevole dovrebbe durare tra i quattro e il 6 giorni, mentre al Meridione solo due o tre. E poi di nuovo ci aspetta una fase meteo piuttosto calda, ma ne riparleremo…
