Inutile ribadire che stiamo procedendo, spediti, verso giornate dal sapore primaverile. Nessuna virata modellistica, i centri di calcolo internazionali continuano a mostrarci scenari meteo climatici senza senso. Sì, perché certe condizioni meteorologiche non hanno alcuna spiegazione o meglio, la spiegazione c’è e proviamo a interpretare i segnali provenienti dall’atmosfera.

Detto che le temperature schizzeranno all’insù come se non ci fosse un domani, cos’è che ci porta a essere ottimisti? Beh, come sempre l’attenta analisi delle dinamiche atmosferiche emisferiche. Piccola menzione al Vortice Polare: l’accelerazione di questi giorni sarà responsabile dell’impennata anticiclonica, ma il rischio del “fuori giri” c’è e dobbiamo metterlo in preventivo.
L’Epifania potrebbe segnare la svolta e per svolta intendiamo una brusca frenata del Vortice stesso. Significa che l’attività depressionaria oceanica subirà una battuta d’arresto, consentendo in tal modo uno spostamento dell’Alta Pressione verso ovest. Alta Pressione che, riposizionandosi tra l’arcipelago delle Azzorre e l’Europa occidentale, potrebbe strizzare l’occhio alle Isole Britanniche innescando una discesa d’aria fredda sul Mediterraneo.
Ipotesi, quest’ultima, evidenziata dai più autorevoli modelli previsionali. Il fatto che vi sia accordo tra i vari centri di calcolo internazionali ci lascia ben sperare. D’altronde, lo ripetiamo, un periodo anticiclonico come quello che stiamo per vivere è bene che abbia durata limitata. Va bene le “secche di gennaio”, va bene il bel tempo, va bene tutto ma non con quel potenziale termico. Non siamo in Primavera, siamo in Inverno.
Ed allora prendiamo atto delle modifiche che potrebbero subentrare già prima della Befana e proviamo a portare a casa il risultato. Quale? La ripartenza dell’Inverno. Dopo essersi riposato un po’, visto e considerato che la seconda metà di dicembre è stata mite, dovrebbe avere i crismi della grande stagione. Possiamo scriverlo con una certa sicurezza, anche perché i segnali provenienti dall’atmosfera sono inequivocabili e ci consentono di non cambiare idea.
La nostra idea, infatti, è sempre quella di un Inverno coi fiocchi. Vero, le tempistiche sono state procrastinate ma quando si ha a che fare con dinamiche emisferiche non si può pretendere di centrare il range temporale alla perfezione. Fondamentale è centrare l’impianto evolutivo e quello, lo rimarchiamo, non è cambiato. Prepariamoci alla ripartenza dell’Inverno, già per l’Epifania.