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Troppo caldo e continuerà ancora per giorni
Si aspetta il refrigerio

 

Parlare oggi di refrigerio nel contesto meteo italiano è come cercare ombra nel mezzo di un deserto. Non si tratta solo di un modo di dire: l’Italia, da Nord a Sud, è immersa in un’ondata di calore che sta mettendo a dura prova milioni di persone. Chi vive in città senza aria condizionata, chi lavora sotto il sole cocente o si prende cura di anziani e fragili, sa benissimo che anche un solo grado in meno può fare la differenza tra sopravvivere e soccombere.

 

Eppure, qualche spiraglio si intravede. Pare che la temuta alta pressione africana, responsabile della cappa rovente che grava sul nostro Paese, possa subire un parziale cedimento. Non un crollo totale, sia chiaro, ma un allentamento della sua morsa: il geopotenziale in quota resterebbe elevato, ma con una struttura meno aggressiva.

 

A innescare questo possibile cambiamento sarebbe, secondo le proiezioni meteo, un ampio vortice depressionario in formazione sul Nord Europa. Questo sistema, agendo come una sorta di “calamita”, potrebbe richiamare verso l’area alpina, la Francia centro-settentrionale e il Nord Italia masse d’aria più fresca e instabile. Con l’aria fresca, potrebbe finalmente arrivare anche un po’ di quella pioggia che manca da settimane, se non mesi, in molte zone.

 

Naturalmente, l’incontro tra masse d’aria di segno opposto non avverrebbe in modo indolore. Il contrasto termico sarebbe violento, e l’atmosfera potrebbe sfogarsi con temporali intensi, persino estremi, soprattutto nelle zone interne e montane. È questo il prezzo da pagare per ottenere un refrigerio: accettare il rischio di fenomeni meteo violenti, come spesso accade nel clima attuale, sempre più nervoso e instabile.

 

Le mappe delle temperature cominciano a mostrare un’attenuazione del caldo estremo, in particolare nel periodo compreso tra il 7 e il 14 Luglio. Non si parla, però, di fresco nel senso classico: non torneremo ai 25°C che una volta rappresentavano l’estate italiana. La “normalità”, in questo contesto, significa semplicemente scendere di qualche grado rispetto alle punte roventi che oggi sfiorano i 40°C, rendendo le giornate almeno sopportabili.

 

È interessante notare come questa fase più mite coincida con un intervallo che, storicamente, è sempre stato associato a una lieve attenuazione della calura. Le statistiche ci raccontano ciò che è accaduto in passato, ma non garantiscono ciò che avverrà necessariamente in queste prossime settimane.

 

Ed è proprio oltre il 15 Luglio che si concentrano le preoccupazioni. I dati storici indicano che, da quella data in avanti, inizia spesso una nuova escalation termica che culmina tra la fine del mese e il mese di Agosto. In altre parole, ciò che ci aspetta potrebbe essere solo una breve pausa prima di un ritorno del caldo più feroce. Per il momento, però, tutto rimane nel campo delle proiezioni meteo a medio-lungo termine.

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