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      Home ยป Meteo: acutissima fase di caldo prossima settimana, prima di uno sblocco
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      Meteo: acutissima fase di caldo prossima settimana, prima di uno sblocco

      Fiammata rovente di diretta provenienza sahariana avvolgerร  l'Italia, le zone piรน calde con oltre 40 gradi

      Paola Conti
      Paola Conti
      Pubblicato: 20/06/2025
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      5 Min Lettura
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      Fine Giugno rovente, pur con qualche temporale
      Giorni infuocati, in attesa di un po’ di respiro

       

      In questa seconda metร  di Giugno, il meteo italiano รจ nuovamente dominato da unโ€™ondata di caldo anomalo, che sta investendo in modo piรน violento le regioni settentrionali della Penisola e la vicina Francia, ormai da anni epicentri climatici di temperature record. Un fenomeno che non sorprende piรน, ma che continua a intensificarsi, anno dopo anno, con caratteristiche sempre piรน marcate e durature.

       

      A rendere cosรฌ vulnerabili questi territori รจ un intreccio complesso di dinamiche meteorologiche e trasformazioni climatiche di lungo periodo. Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, lโ€™Europa occidentale si riscalda a una velocitร  impressionante, circa quattro volte piรน rapidamente rispetto alla media delle altre regioni settentrionali del globo. Il cuore di questo squilibrio climatico risiede nella formazione di anticicloni di blocco, che si fermano sullโ€™Europa occidentale per giorni o persino settimane. Questi vasti sistemi di alta pressione creano le condizioni perfette per la nascita della cosiddetta “cupola di calore”. Si tratta di una sorta di trappola atmosferica in cui lโ€™aria calda viene compressa e riscaldata ulteriormente, impedendo la dispersione termica.

       

      Questo tipo di blocco atmosferico รจ sempre piรน associato alle temperature estreme che colpiscono il Nord Italia, in particolare cittร  come Milano, Torino e tutta la fascia padana. La Val Padana si trova esattamente lungo la direttrice dei flussi di calore provenienti dal Sahara. Quando un anticiclone si stabilizza sul Mediterraneo occidentale, i venti in quota trasportano masse dโ€™aria infuocate attraverso la Spagna, sfiorando i Pirenei, fino a riversarsi su Francia e Italia settentrionale. รˆ lรฌ che il calore raggiunge il suo culmine.

       

      Un ruolo decisivo lo gioca lโ€™effetto continentale: lontane dallโ€™influenza mitigatrice degli oceani, le masse dโ€™aria attraversano terre che si surriscaldano rapidamente per irraggiamento diretto. In questo scenario, la Francia diventa un vero corridoio rovente, e le regioni del Nord Italia ne raccolgono lโ€™onda calda subito dopo. Successivamente, lโ€™onda di calore si estende verso il Centro Italia e la Sardegna, dove il termometro puรฒ spingersi fino a superare i 40ยฐC, con valori localmente anche superiori.

       

      Nuovi schemi circolatori e Mar Mediterraneo sempre piรน caldo

      Anche la corrente a getto, quella banda di venti rapidi che corre in alta quota da ovest verso est, sta contribuendo al peggioramento del quadro meteo. Il suo comportamento irregolare e instabile negli ultimi decenni ha favorito la formazione di doppie strutture di flusso. Da un lato bloccano lโ€™avanzata delle perturbazioni e dall’altro mantengono attivi i sistemi di alta pressione. Nature Communications stima che queste configurazioni possano spiegare fino al 35% della variabilitร  termica osservata in Europa occidentale.

       

      Nel frattempo, il bacino del Mediterraneo, sempre piรน caldo, alimenta ulteriormente questi processi. Le superfici marine bollenti intensificano le masse dโ€™aria in transito, aggiungendo energia a un sistema giร  sotto pressione. Questo spiega perchรฉ, come documentato da Weather and Climate Dynamics, oltre il 50% degli eventi di calore estremo si verifica in presenza di blocchi atmosferici, e in alcune regioni, come la Scandinavia, la percentuale supera addirittura lโ€™80%.

       

      Un interrogativo interessante riguarda la Spagna, che pur trovandosi sul percorso dellโ€™aria africana, non sperimenta sempre gli stessi estremi. La risposta va cercata nella sua posizione geografica e nelle caratteristiche climatiche di base. Le temperature in estate raggiungono spesso i 35-40ยฐC come norma, il che richiede picchi ben superiori per generare vere anomalie statistiche. Inoltre, lโ€™influenza dellโ€™Atlantico e le barriere montuose come i Pirenei fungono da elementi di dispersione e deviazione del calore, smorzandone lโ€™effetto finale.

       

      Il trend meteo attuale รจ preoccupante: i picchi di calore diventano piรน frequenti, piรน duraturi e piรน intensi. Il Nord Italia e la Francia si trovano ora al centro di un esperimento climatico naturale, dove le dinamiche atmosferiche, i cambiamenti ambientali e la geografia si sovrappongono, dando origine a uno scenario estivo sempre piรน estremo e imprevedibile. Bisognerร  aspettare il meteo d’inizio Luglio per una fase piรน clemente e dinamica, ma forse solo temporanea.

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      TAG:caldopicco di caloretemperature
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