Conferme da parte di tutti i centri di calcolo sullo smantellamento dell’alta pressione nordafricana a carattere caldo di questi giorni, per l’azione di correnti instabili occidentali, le quali andranno velocemente prendendo il sopravvento un po’ su tutto il Centro Sud Europa, ma ancora più sul Mediterraneo settentrionale.
Esse agiranno in un solco depressionario che si originerà dal settore Baltico, per poi orientarsi verso l’Europa centrale, la Francia, la Penisola Iberica, passando per i settori Nord del Mediterraneo.
Il corridoio instabile descritto, si manterrà attivo per tutta la prossima settimana ma, verosimilmente, anche per quella successiva, fino a metà mese e oltre, quindi con prospettiva di reiterazione del tempo instabile per un lungo periodo.
Con buona probabilità, soprattutto nella prima parte del peggioramento, ossia già da domani, domenica 4, ma ancora più tra lunedì 5 e mercoledì 7, nel corridoio instabile si innesterà l’azione di vortici depressionari più strutturati e agenti tra il Nordest della Spagna, la Francia centro meridionale, il Golfo del Leone e poi verso l’alto Tirreno.
In questa fase, l’instabilità si farà oltremodo accesa, in particolare tra Toscana, Levante ligure e su gran parte del Nord, qui meno solo sull’Emilia Romagna, all’insegna di rovesci e temporali diffusi e spesso forti anche con rischio di locali criticità.
Molte nubi e piogge anche su gran parte del Centro, qui di più tra Umbria e Lazio, ma con precipitazioni di buona consistenza anche sul medio Adriatico e in Sardegna.
Le nubi e le piogge continueranno ricorrenti al Centro Nord per tutta la settimana prossima. In questo contesto sostanzialmente perturbato, a opera di correnti instabili in prevalenza occidentali, risulteranno meno esposti i settori meridionali e parte della Sicilia.
Fatta eccezione per alcune aree della Campania, essenzialmente il Casertano e qualche settore montuoso tra Sud Avellinese e Nordovest Salernitano, nonchè per qualche area della Sicilia nordorientale, specie etnea e del Messinese occidentale, sul resto del Sud, fino all’8/9 maggio le precipitazioni saranno piuttosto scarne.
Potranno capitare certamente addensamenti con rovesci irregolari di tanto in tanto o anche qualche temporale, ma piuttosto localizzati, alternati magari a lunghe fasi asciutte e, nel complesso, fenomeni di scarsa o moderata consistenza.
Nella seconda immagine è rappresentata l’anomalia pluviometrica attesa sul territorio italiano per l’intero corso della prossima settimana.
Le piogge sono attese ovunque sopra media al Centro Nord, diffusamente nella misura del 30/40% (aree in blu più scuro) e fino al 50/70% sopra media (aree in viola); piogge mediamente nella norma al Sud, su qualche area appenninica abruzzese e sulle isole maggiori, salvo qui un leggero surplus sul Nord/Nordest della Sicilia e sul Nordovest Casertano.
Abbiamo rilevato, a sommi capi, una prospettiva di piogge scarse al Sud in genere per la prossima settimana, ma, statisticamente, nel periodo di riferimento le piogge sono scarse, per cui l’andamento pluviometrico per queste aree risulterebbe in prevalenza in norma.
Solo per alcune aree tra la Campania centro orientale e meridionale, il Centro Ovest della Lucania e la Calabria tirrenica centro settentrionale, si configurerebbero piogge un po’ sotto media (aree colorate in arancio).