Giovedì Santo a rischio meteo: RAFFICHE a 120 km/h e ONDE fino a 4 Metri

Giovedì Santo a rischio meteo: RAFFICHE a 120 km/h e ONDE fino a 4 Metri

Scirocco protagonista tra Sicilia e Tirreno: raffiche previste fino a 120 km/h

L’Italia si prepara ad affrontare una fase meteo particolarmente critica in coincidenza con il Giovedì Santo . I modelli previsionali più aggiornati indicano l’imminente formazione di una profonda area depressionaria che si originerà tra le coste settentrionali del Mediterraneo e le regioni centro-meridionali della Penisola.

Scirocco protagonista: raffiche fino a 120 km/h

Effetti del ciclone: rischio nubifragi e fenomeni estremi

Mare in burrasca: attese onde alte fino a 4 metri

Consigli e precauzioni per affrontare il peggioramento

Questo vortice ciclonico , alimentato da un flusso di aria fredda in discesa dal Nord Europa , darà origine a venti intensi , mareggiate e a una nuova ondata di maltempo diffuso , soprattutto nelle giornate del 16 e 17 aprile 2025 .

Scirocco protagonista: raffiche fino a 120 km/h

L’elemento più rilevante sarà rappresentato dai venti di Scirocco , che tra mercoledì sera e giovedì raggiungeranno picchi estremamente significativi . In particolare, sulla fascia tirrenica della Sicilia , le raffiche potranno superare i 120 km/h , creando potenziali disagi lungo le coste e nell’entroterra. Anche in Calabria , Campania , Lazio e su alcuni tratti dei settori adriatici , si stimano raffiche comprese tra i 70 e i 90 km/h .

Questo vento caldo e umido non solo intensificherà il sistema ciclonico in formazione, ma contribuirà a un improvviso aumento delle temperature , con valori anomali per il periodo , soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori . Nelle città di Roma e Napoli , le massime potranno toccare i 25°C , portando con sé un sensibile anticipo di clima estivo .

Effetti del ciclone: rischio nubifragi e fenomeni estremi

Il ciclone che si formerà nelle prossime ore tra la Corsica e il Mar Ligure spingerà aria instabile verso gran parte del Nord Italia , attivando un’intensa fase di maltempo . Le regioni più esposte saranno il Piemonte , la Liguria , la Lombardia , il Friuli Venezia Giulia e la Toscana , dove il rischio di nubifragi localizzati , e in casi estremi, di fenomeni alluvionali , sarà molto elevato.

Questo tipo di configurazione è tipico delle cosiddette “bombe d’acqua primaverili” , in cui lo scontro tra masse d’aria molto diverse – fredda in quota e calda-umida nei bassi strati – genera precipitazioni violente e rapide , spesso concentrate in aree ristrette ma con effetti molto intensi.

Mare in burrasca: attese onde alte fino a 4 metri

Un altro aspetto da monitorare con grande attenzione è quello legato alle condizioni marine . Il rafforzamento dei venti di Scirocco sul basso Tirreno e sul versante adriatico determinerà un marcato aumento del moto ondoso . In particolare, si prevedono onde alte tra i 3 e i 4 metri , soprattutto lungo le coste della Sicilia tirrenica , della Calabria , del Lazio e della Puglia adriatica .

Queste condizioni favoriranno la formazione di mareggiate , con possibili danni ai litorali più esposti, erosione costiera e difficoltà per la navigazione marittima . Le autorità portuali e la Protezione Civile raccomandano di prestare particolare attenzione agli avvisi e di limitare gli spostamenti in mare nelle giornate di picco.

Consigli e precauzioni per affrontare il peggioramento

Con un quadro meteorologico in rapida evoluzione e potenzialmente pericoloso, è fondamentale seguire con costanza gli aggiornamenti forniti dai principali centri meteorologici e dai canali ufficiali della Protezione Civile . I venti forti , le piogge intense e le condizioni marine proibitive rappresentano un rischio non solo per chi si trova in viaggio, ma anche per chi abita in prossimità di corsi d’acqua o litorali.

• Evitare spostamenti non necessari durante il passaggio del fronte più attivo

• Non parcheggiare sotto alberi o strutture instabili

• Mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi

• Seguire costantemente i bollettini di allerta della Protezione Civile .

Federico Russo – Meteorologo