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Grandi piogge in arrivo
Cumulati superiori ai 200 mm sull’estremo Nord-Ovest

 

Il meteo di questa Settimana Santa non è certo iniziato al meglio, ma nei prossimi giorni ci attendiamo il peggio con una perturbazione ancora più intensa ed organizzata. Non ci sono spiragli di miglioramento o comunque un’uscita dal tunnel, se non una breve pausa prima di nuove piogge a Pasqua.

 

Quella che colpirà l’Italia sarà l’ondata di maltempo di maggiore portata da svariati mesi, sicuramente la più importante di quest’anno. L’attenzione è quindi puntata sul nuovo peggioramento ormai imminente, con precipitazioni localmente violente che si abbatteranno su molte delle nostre regioni.

 

Tra Mercoledì 16 e Giovedì 17 Aprile si vivranno scenari davvero perturbati più tipici dell’Autunno. Le piogge si riveleranno persistenti in alcune regioni, dove sarà quindi elevato il rischio di criticità e locali esondazioni con allagamenti alluvionali. Ci sarà anche il rischio di temporali semi stazionari.

 

La parte attiva della perturbazione entrerà in scena già dalle prime ore di Mercoledì, con precipitazioni in intensificazione tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Sardegna, in lenta progressione verso est. I fenomeni saranno più intensi in Sardegna e gradualmente al Nord-Ovest, dove la situazione volgerà al peggio.

 

Diluvio torrenziale per due giorni, elevato rischio di criticità

Il fronte si bloccherà quasi nella sua evoluzione, inarcandosi attorno al profondo vortice di bassa pressione che si posizionerà tra la Liguria e la Corsica. Questa situazione di stallo, destinata a persistere per almeno 36-48 ore, sarà dovuta all’anticiclone di blocco proteso sull’Europa Orientale.

 

Il vortice di bassa pressione, nella sua stazionarietà, richiamerà correnti sciroccali molto umide che alimenteranno la perturbazione esaltando le precipitazioni sulle zone esposte. I fenomeni tenderanno quindi ad accanirsi sulle stesse zone, risultando eccessivi e con quota neve sulle Alpi piuttosto elevata.

 

Giovedì il maltempo marcato raggiungerà l’apice al Nord-Ovest, con precipitazioni intense e soprattutto continue che si accaniranno sulle stesse zone. L’area dell’Alto Piemonte, tra Verbano, Biellese, Val d’Ossola, Canavese, ed i settori orientali della Valle d’Aosta rischiano di essere quelle più colpite e a rischio di criticità.

 

In circa 48 ore si potrebbero raggiungere cumulati persino o prossimi superiori ai 300 mm in alcuni settori dell’Alto Piemonte, l’equivalente della pioggia che dovrebbe cadere in tre mesi. In alta quota la neve cadrà copiosissima, con accumuli anche superiori ai 2-3 metri sulle aree più esposte al di sopra dei 2500 metri.

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