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La causa? Un nuovo episodio di trasporto di polveri sahariane verso la nostra penisola, un fenomeno tuttโaltro che raro in primavera. Questa stagione, infatti, รจ caratterizzata da unโintensificazione delle correnti meridionali, che favoriscono la risalita di masse dโaria cariche di particolato fine proveniente dal Sahara.
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Secondo le ultime elaborazioni del modello meteorologico ECMWF, il picco di concentrazione รจ atteso nel tardo pomeriggio di lunedรฌ, con le regioni del centro-sud maggiormente interessate.
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Origine del fenomeno: come si solleva la polvere nel deserto
Lโavvio del processo che porta la sabbia sahariana fino allโItalia avviene nel cuore del deserto, dove condizioni atmosferiche estreme possono innescare il sollevamento delle polveri. Affinchรฉ questo accada, sono necessarie alcune precise condizioni:
- Venti intensi, in genere superiori a 50-60 km/h, che agitano lo strato piรน basso dellโatmosfera e staccano le particelle dal suolo.
- Turbulenza e convezione atmosferica, che permettono alle particelle di salire fino alla media troposfera.
- Eventi come vortici di polvere (dust devils) o tempeste di sabbia (haboob), che contribuiscono a movimentare ingenti quantitร di materiale minerale.
Le particelle coinvolte sono estremamente fini, con dimensioni comprese tra 0,01 e 0,05 millimetri. Proprio questa caratteristica consente loro di rimanere sospese nellโaria per lunghi periodi e di percorrere migliaia di chilometri.
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Il lungo viaggio della polvere: dinamiche di trasporto verso lโItalia
Una volta in atmosfera, la polvere inizia il suo tragitto sospinta dai sistemi di circolazione atmosferica:
- Le correnti subtropicali, in particolare il getto subtropicale, possono deviare le masse di particolato verso nord, coinvolgendo lโarea mediterranea.
- In ambito locale, i venti meridionali come lo Scirocco fungono da veri e propri โtrasportatoriโ della polvere, convogliandola dal Nord Africa fino alla penisola italiana.
- La presenza di configurazioni cicloniche o anticicloniche, specie in combinazione con lโavanzata di perturbazioni atlantiche o con lโespansione dellโanticiclone africano, favorisce ulteriormente questo trasporto.
Durante il viaggio, la polvere interagisce con la luce solare, generando fenomeni visivi tipici: cieli velati, colorazioni giallastre o aranciate, e tramonti particolarmente accesi. Inoltre, la sua permanenza in atmosfera puรฒ durare diversi giorni, condizionando la qualitร dellโaria e il microclima locale.
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Dove finisce la polvere: i meccanismi di deposizione
Il processo si conclude con la deposizione al suolo, che avviene attraverso due modalitร principali:
- Deposizione secca, in cui le particelle si accumulano direttamente su superfici orizzontali per effetto della gravitร e dei moti discensionali.
- Deposizione umida, che si verifica quando la polvere viene inglobata nelle precipitazioni. Questo puรฒ avvenire:
- Allโinterno delle nubi (rainout), dove la polvere funge da nucleo di condensazione.
- Durante la caduta della pioggia (washout), che โlavaโ letteralmente lโatmosfera trasportando la polvere fino al suolo.
In Italia, uno degli effetti piรน evidenti della deposizione รจ rappresentato dalle cosiddette โpiogge sabbioseโ, che lasciano patine rossastre su automobili, edifici e superfici esposte. La colorazione รจ dovuta alla presenza di ossidi di ferro, come lโematite, nella composizione della polvere.
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Effetti sullโambiente e sul clima
Oltre allโimpatto visivo e alla percezione della qualitร dellโaria, il particolato sahariano ha conseguenze piรน profonde:
- A livello climatico, modifica il bilancio radiativo dellโatmosfera, assorbendo e riflettendo la radiazione solare. Questo puรฒ influenzare temporaneamente la temperatura locale e mitigare, in parte, lโeffetto serra.
- Influenza la fertilitร dei suoli, arricchendoli di minerali quando la polvere si deposita.
- Altera la chimica delle acque piovane, modificandone la composizione ionica.
- Puรฒ aggravare problemi respiratori e cardiovascolari, soprattutto nelle fasce di popolazione piรน vulnerabili.
Infine, va sottolineato come la frequenza e lโintensitร di questi eventi siano in crescita, fenomeno collegato ai mutamenti climatici in corso, che alterano le traiettorie delle masse dโaria e la distribuzione delle piogge nel Nord Africa.
Federico Russo โ Meteorologo