L’annunciata irruzione di aria fredda su mezza Europa è già in atto su diverse regioni di Nordest ed è imminente lo sfondamento verso le aree centrali.
I modelli confermano tutto a una manciata di ore. Attualmente il nocciolo freddo di matrice artica è collocato tra l’area scandinava e quella baltica, regioni estreme di Nordest, ma con freddo già espanso fino a tutta la Polonia, anche verso il Nordest della Germania e parte della Repubblica Ceca e della Slovacchia.
Entro la mattinata di domani, domenica 6 Aprile, l’aria molto fredda, dichiaratamente invernale, raggiungerà un po’ tutto l’Est Europa, eccetto ancora le aree di Sudest, ma si spingerà bene fino ai settori centrali, inglobando quasi tutta la Germania, qui eccetto i confini estremi occidentali, e sconfinando sul nostro Adriatico.
Entro lunedì mattino, ma già entro la tarda sera di domani, nel freezer anche tutta l’Italia centro orientale, le aree balcaniche, il Nord della Grecia, tutto il settore danubiano e, via via, aria fredda in sconfinamento verso la Turchia nelle ore a seguire.
Una irruzione fredda di quelle importanti che riporterà su tutta l’Europa centro orientale condizioni di pieno inverno per alcuni giorni.
Per nulla interessata dall’azione fredda, invece, l’Ovest Europa, quindi la Francia e la Spagna, ma anche il Regno Unito, dove si piazzerà un robusto anticiclone in assetto meridiano a garantire stabilità e anche temperature sopra media, salvo locali piogge, queste per una temporanea influenza umida atlantica, sulla parte centro occidentale della Penisola Iberica da queste ore e fino a domattina.
Da domani, domenica 6, e per quasi tutta la settimana prossima, o fino a metà settimana sulle aree centrali, si avranno anomalie termiche, espresse nella mappa di copertina, fino a 10° negative sull’Est Europa, aree danubiane centro orientali;
anomalie diffusamente di 7/8° negative su buona parte delle rimanenti aree danubiane, sulle aree centro meridionali adriatiche dell’Italia e verso i settori ellenici, Centro Ovest Turchia, fino ad alcuni gradi negativi verso i settori centrali del continente.
In riferimento alla neve associata alla fase fredda, essa sarà presente soprattutto sui settori sudorientali e di Nordest.
Nella mappa interna sono circoscritte, a scala di colore azzurro-blu-fucsia e giallo, le aree più interessate dalla neve e fino a bassa quota o localmente anche in pianura.
Accumuli sostanziosi sono attesi, al termine dell’azione fredda, quindi entro metà-fine settimana prossima, tra il Nordest della Romania, l’Ovest Ucraina, il Sudest della Polonia, il Nordest della Slovacchia, qui fino a 10/15 cm;
accumuli ancora più corposi tra il Nord dell’Albania, l’Ovest della Macedonia, parte del Montenegro centro orientale e il Kosovo occidentale, qui fino anche a 20/30 cm; medesimi centimetri sulla Turchia Nordorientale e tanta neve bassa sulla Bulgaria centro meridionale, qui localmente fino a 50/60 cm.
Si evidenziano comparse di fiocchi in bassa montagna, 7/900 m, occasionalmente più giù, anche sull’Appennino italiano centro meridionale, ma su questi nostri settori fiocchi fugaci essenzialmente nel pomeriggio-sera di domanica, per instabilità subito in cessazione già verso la notte di lunedì 7.