Seguici su Google

Il ghiacciaio del Dachstein sta affrontando una situazione critica a causa della carenza di nevicate, e il tempo per recuperare sta per scadere. Klaus Reingruber, esperto del servizio meteo “Blue Sky” di Attnang-Puchheim, osserva con crescente preoccupazione lo stato della massa glaciale che sta monitorando per conto del Land dell’Alta Austria. “Abbiamo ancora bisogno di almeno due metri di neve per non iniziare il nuovo anno con un bilancio negativo”, sottolinea lo studioso dei ghiacciai da St. Peter.

Meteo secco: un inverno avaro di neve mette in difficoltà i ghiacciai

Le nevicate abbondanti di un tempo sono ormai un lontano ricordo. L’inverno attuale è stato eccezionalmente secco, con precipitazioni che hanno raggiunto appena il 58% della media stagionale. “Anche le nevicate record dello scorso settembre non possono compensare questa mancanza. Quella neve è sparita da tempo e da allora non è più tornata in quantità significative”, spiega Reingruber, che conosce bene la situazione.

Sul ghiacciaio di Hallstatt, attualmente, si misurano al massimo due metri e mezzo di neve, e solo nei punti in cui il vento l’ha accumulata. In passato, nei rigidi inverni nevosi, il manto nevoso arrivava fino a otto metri. “Il ghiacciaio vive grazie alla neve”, ricorda il glaciologo.

Senza nuove nevicate, il ghiacciaio rischia il collasso

Anche se il bilancio definitivo verrà stilato solo il 1° maggio, le previsioni non lasciano molto spazio all’ottimismo. “Senza almeno altri due metri di neve, inizieremo il nuovo anno con un deficit preoccupante”, avverte Reingruber.

Se non ci sarà un significativo apporto nevoso nelle prossime settimane, il ghiacciaio potrebbe soffrire in modo irreversibile. Le attuali mappe meteo non mostrano segnali incoraggianti, e senza riserve di neve il Dachstein rischia di perdere ulteriore massa glaciale.

Il freddo costante in alta quota offre un aiuto solo parziale. “Il fenomeno della sublimazione fa sì che neve e ghiaccio evaporino anche a basse temperature. Più l’aria è secca, più questo processo avviene rapidamente. Ogni giorno possono scomparire fino a due centimetri di neve“, precisa Reingruber, che studia il ghiacciaio di Hallstatt da ormai 19 anni.

Meteo avverso: senza neve artificiale, gli impianti sciistici sarebbero fermi

L’innevamento artificiale ha garantito la sopravvivenza della stagione sciistica, evitando la chiusura di molti comprensori. Basti pensare che già due anni fa gli impianti di risalita del ghiacciaio del Dachstein sono stati smantellati proprio a causa della mancanza di neve, rendendo impossibile la pratica dello sci.

Secondo meteorologi e ricercatori, senza il supporto della neve artificiale, quest’anno la maggior parte degli impianti sciistici dell’Alta Austria sarebbe rimasta chiusa. Per ora, sembra che le piste nei comprensori più elevati possano reggere almeno fino alla pausa semestrale, che in Alta Austria inizierà la prossima settimana.

Seguici su Google