
Al contrario, le condizioni meteo risulteranno decisamente più favorevoli al Nord e su gran parte del Centro, dove si prevede un contesto meteorologico decisamente più stabile e in parte anche ben soleggiato.
Tuttavia, sarà necessario fare attenzione al rischio crescente di nebbie che potrebbero avvolgere la valle Padana, limitando la visibilità in alcune zone, in aggiunto anche alla formazione di nubi basse che si svilupperanno lungo i litorali liguri, toscani e localmente anche su alcuni angoli delle pianure del Nord.
Passando a Domenica 5 gennaio, un secondo fronte perturbato proveniente dal Nord Europa si avvicinerà alle regioni settentrionali, lambendo l’area dell’arco alpino. Al momento, non sembrano profilarsi fenomeni intensi, ma non si escludono brevi piovaschi che potrebbero interessare localmente il basso Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna.
Nel resto del Paese, il meteo sarà caratterizzato da una spiccata variabilità, alternando fasi soleggiate e annuvolamenti, in un contesto climatico relativamente mite. Le temperature, infatti, saranno superiori alla media stagionale su molte zone, specialmente nelle regioni del Centro e del Sud, grazie all’influsso di venti meridionali.
Sulla fascia tirrenica si faranno sentire i venti di Libeccio, mentre sul resto del Sud Italia e lungo il medio e basso versante adriatico saranno prevalenti le correnti di Scirocco.