Persistono condizioni di maltempo in diverse aree del territorio italiano, collegate alla forte perturbazione atlantica che continua a interessare il Sud Italia e le Isole Maggiori. Per oggi, giovedì 12 dicembre, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso bollettini di allerta arancione e gialla, con attenzione particolare al rischio idrogeologico e a piogge intense.
Allerta arancione: regioni interessate
L’allerta meteo arancione riguarda principalmente la Sardegna, con specifica attenzione alle zone di Campidano e Iglesiente. Questo tipo di allerta, di moderata criticità, segnala il superamento dei livelli pluviometrici e idrometrici critici, potenzialmente in grado di causare smottamenti, frane e allagamenti nelle aree interessate.
I principali rischi collegati includono il deflusso delle acque piovane, che potrebbe risultare insufficiente, causando eventi alluvionali localizzati. Si consiglia la massima cautela nelle zone colpite.
Allerta gialla: aree geografiche coinvolte
Oltre all’allerta arancione, il 12 dicembre 2024 è stata diramata un’ampia allerta gialla per diverse regioni del Sud Italia e delle Isole Maggiori, sia per rischio idraulico che per rischio idrogeologico. Questo tipo di allerta segnala la possibilità di temporali intensi e criticità idrauliche, con rischio di esondazioni e fenomeni di dissesto idrogeologico.
Le zone interessate includono:
Calabria
- Versante Jonico Centro-Meridionale
- Versante Tirrenico Meridionale
- Versante Jonico Meridionale
Sardegna
- Bacini Flumendosa-Flumineddu
- Campidano
- Iglesiente
- Bacini Montevecchio-Pischilappiu
- Bacino del Tirso
Sicilia
- Sud-Orientale, versante ionico
- Nord-Orientale, versante tirrenico e Isole Eolie
- Centro-Settentrionale, versante tirrenico
- Nord-Occidentale, Isole Egadi e Ustica
- Sud-Occidentale e Isola di Pantelleria
- Centro-Meridionale e Isole Pelagie
- Bacino del Fiume Simeto
Condizioni meteorologiche e rischi previsti
Il maltempo odierno porta con sé precipitazioni abbondanti e temporali intensi, con particolare intensità nelle regioni meridionali e insulari. Il rischio idrogeologico, legato a smottamenti e frane, è maggiore nelle aree montuose e collinari, mentre il rischio idraulico interessa prevalentemente i corsi d’acqua principali e le zone pianeggianti. Le condizioni di instabilità atmosferica sono accentuate dai venti forti che accompagnano la perturbazione.
In Sicilia, i bacini idrografici delle aree sud-orientali e nord-orientali sono particolarmente vulnerabili, mentre in Calabria si osservano criticità lungo i versanti jonici e tirrenici meridionali. Nella Sardegna, i bacini del Tirso e del Flumendosa-Flumineddu sono sotto monitoraggio per possibili esondazioni.