La recente ondata di freddo che ha interessato lโItalia ha lasciato unโimpronta decisa, portando neve fino a quote molto basse sul Nord-Ovest e imbiancando le colline piรน alte del Medio-Basso Adriatico. Con temperature che in molte aree interne e pianeggianti sono scese al di sotto dello zero, lo scenario si รจ fatto marcatamente invernale. Ma lโautunno non sembra intenzionato a chiudersi senza riservare ulteriori sorprese.
ย
Un nuovo impulso artico tra la fine di novembre e lโinizio di dicembre
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, una nuova ondata di freddo proveniente dalle regioni artiche potrebbe interessare lโItalia tra il 29 novembre e il 1ยฐ dicembre. Questa irruzione colpirebbe soprattutto il versante adriatico e il Centro-Sud, con un deciso calo delle temperature che scenderebbero sotto la media stagionale, specialmente sul Medio-Basso Adriatico e nel Sud Italia.
Gli effetti di questa fase fredda potrebbero includere ulteriori nevicate a quote collinari, soprattutto lungo il versante adriatico e sulle aree appenniniche centro-meridionali. La neve, in questo caso, potrebbe raggiungere altitudini relativamente basse, segnando un preludio allโinverno meteorologico, che secondo il calendario inizia il 1ยฐ dicembre.
ย
2-7 dicembre: ritorno dellโalta pressione
A seguire, lโItalia potrebbe essere interessata da un periodo di prevalente alta pressione, ma questa volta senza contributo africano e cotrassegnato da impulsi relativamente freddi che continuerebbero a giungere da Est. Lentamente, lโalta pressione potrebbe rinforzarsi, ma migrare verso nord, scoprendo il lato orientale allโarrivo di impulsi molto freddi dalla Russia. ร questo il quadro che si delinea per il periodo dellโImmacolata.
ย
Possibile freddo intenso e neve per lโImmacolata
Tra il 7 e il 10 dicembre, unโulteriore irruzione di aria artico-russa potrebbe accompagnare il periodo dellโImmacolata, con freddo intenso e potenziali nevicate. Lโaria fredda potrebbe andare a colpire principalmente le nostre regioni del Centro-Sud. Tuttavia, la distanza temporale suggerisce cautela: solo il modello americano GFS prevede con insistenza questa seconda fase di gelo, e sarร necessario attendere ulteriori aggiornamenti meteo nei prossimi giorni per confermare o smentire tale ipotesi.
ย
Aspetti climatici e fenomeni estremi
Le configurazioni che si stanno delineando rientrano in un contesto di meteo estremo, con rapide oscillazioni tra fasi miti e ondate di gelo. Questo รจ tipico delle stagioni di transizione, ma le due irruzioni artiche previste, a cosรฌ breve distanza lโuna dallโaltra, rendono questo periodo particolarmente degno di nota per il meteo italiano.
Con una prima ondata di freddo quasi certa e una seconda ancora in fase di studio, il finale di novembre e lโinizio di dicembre sembrano destinati a offrire scenari climatici tipicamente invernali.